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08
Set
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 21.1 - Domanda di sostegno

Inviato il in Agricoltura

Possono accedere alla misura 21 del PSR Liguria i produttori agricoli in regime di esonero IVA, ai sensi dell’art. 34, comma 6, del DPR n. 633/1972 e successive modifiche e integrazioni?

I produttori agricoli in regime di esonero IVA, ai sensi dell’art. 34, comma 6, del DPR n. 633/1972 e s.m. e i., NON POSSONO ACCEDERE ALLA MISURA 21 DEL PSR LIGURIA.

Il bando prevede infatti, nel capitolo dedicato alle condizioni di ammissibilità, punto 3: “l’impresa agricola condotta dal beneficiario deve aver tenuto una contabilità IVA sia nel 2019 sia nel 2020”.

L’articolo 34 del DPR 633/1972, comma 6, dispone quanto segue:

I produttori agricoli che nell'anno solare precedente hanno realizzato o, in caso di inizio di attività, prevedono di realizzare un volume d'affari non superiore a 7.000 euro, costituito per  almeno due terzi da cessioni di prodotti di cui al comma 1,  sono  esonerati dal versamento dell'imposta e da tutti  gli  obblighi  documentali  e contabili,  compresa  la  dichiarazione   annuale,   fermo   restando l'obbligo di numerare e conservare le fatture e le bollette  doganali a norma dell'art. 39.

Essere esonerati dagli obblighi contabili equivale, evidentemente, a non tenere la contabilità IVA. Di conseguenza, i produttori che usufruiscono del regime di esonero IVA ai sensi dell’art. 34, comma 6, del DPR 633/1972 non rispondono ai requisiti di ammissibilità previsti dalla misura 21 del PSR Liguria e quindi non possono accedere agli aiuti previsti.

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09
Dic
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Quesiti ricorrenti: misura 4.4.2 - Investimenti ammissibili

Inviato il in Spese ammissibili

Per quanto riguarda gli investimenti ammissibili di cui alla lettera a) dal bando, “protezione elettrica a bassa intensità”, è ammissibile la sola spesa di acquisto dell’attrezzatura e del materiale per realizzazione della recinzione oppure, sono ammissibili anche gli interventi preparatori per la predisposizione della recinzione? Nel caso fossero ammissibili anche i lavori preparatori, è possibile realizzare parte dell’intervento tramite la prestazione di lavoro volontario non retribuito (lavori in economia diretta)?

Gli interventi di cui alla lettera a) del paragrafo “investimenti ammissibili” del bando ricomprendono protezioni elettriche a bassa intensità, realizzate secondo le modalità previste dal documento “Indicazioni tecniche per la messa in opera di protezione elettrica a bassa intensità per la difesa dalla fauna selvatica” allegato al suddetto bando reperibile alla pagina dedicata del sito agriligurianet.it

Nell’ambito dell’intervento, oltre alla realizzazione della recinzione, per cui si rimanda alle apposite voci del Prezzario Regionale di Miglioramento Fondiario (voci 06.07.00 e 06.07.01), sono ammissibili anche gli interventi preparatori per la messa in opera della recinzione, di norma di modesta entità considerando che la delimitazione delle superfici è realizzata con fili elettrificati e pali in vetroresina. 

Per quanto riguarda le opere e interventi realizzabili tramite lavoro volontario non retribuito, nonché la quantità massima realizzabile, in caso il beneficiario del sostegno sia il legale rappresentante di una azienda agricola si rimanda alla D.G.R. 1115/2016 sulle spese ammissibili; nel caso i beneficiari del sostegno fossero proprietari o gestori di terreni agricoli, non in possesso di P.IVA nel settore agricolo, per quanto riguarda la tipologia di opere realizzabili si rimanda sempre alla summenzionata D.G.R. ma, in riferimento al volume massimo ammissibile, si rimanda alla D.G.R. 1037/2019, che prevede un massimo di 80 ore/uomo per anno, corrispondente a 10 giornate lavorative (nel caso delle protezioni comprensoriali, che interessano terreni agricoli afferenti potenzialmente a diverse imprese o proprietari/gestori, l’ammissibilità del lavoro volontario non retribuito è estesa a ciascuno dei partecipanti alla compagine comprensoriale, con le modalità e nei limiti stabiliti dalla DGR 1115/2016 e integrati con la DGR 1037/2019, indipendentemente dalla natura del soggetto beneficiario.

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18
Nov
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Quesiti ricorrenti: misura 4.4.2 - Recinzioni comprensoriali

Inviato il in Agricoltura

In caso di progetti di recinzioni comprensoriali, una volta ammessa a finanziamento la domanda di sostegno, a chi devono essere emesse eventuali fatture e come devono essere quietanzate queste?

Nel caso di progetti di recinzioni comprensoriali, la domanda di sostegno viene presentata da un “capofila” al quale è stato dato mandato, dagli altri proprietari/gestori dei “terreni comprensoriali”, di presentare domanda di sostegno (si rimanda ad apposita faq).

Le fatture devono essere intestate al soggetto capofila, al quale è stato dato mandato per la presentazione della domanda di sostegno tramite SIAN.

Per quanto riguarda il pagamento delle fatture derivanti dal progetto si rimanda alla D.G.R. 1115/2016 al capitolo 3.15 “Gestione dei flussi finanziari e modalità di pagamento”. Il pagamento delle fatture deve essere giustificato solo attraverso la movimentazione dal conto corrente presente sul fascicolo aziendale intestato al soggetto che ha presentato istanza di sostegno.

Si ricorda che, come riportato sulla Delibera delle Spese Ammissibili, nei documenti giustificativi di spesa deve essere riportata la dicitura: “PSR LIGURIA DOMANDA N° ….” seguita dal corrispondente numero di codice a barre della domanda di sostegno”. Nel caso di operazioni realizzate da Enti Pubblici e Organismi di diritto pubblico, oltre alla dicitura di cui sopra, i giustificativi di spesa devono riportare anche il codice identificativo di gara (CIG), attribuito dall'Autorità di vigilanza (Art. 3 L. 13/08/2010 n. 136). 

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18
Nov
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Quesiti ricorrenti: misura 4.4.2 - Interventi ammissibili

Inviato il in Interventi ammissibili

Visti gli interventi ammissibili dalla sottomisura 4.4.2, rappresentati sia da interventi territoriali che da meri acquisti, a quanto ammonta la percentuale richiedibile, in riferimento agli interventi, per quanto riguarda le spese generali e tecniche?

Gli interventi ammissibili dalla sottomisura sono catalogabili in:

-        interventi territoriali (protezione elettrica a bassa intensità),

-        acquisti attrezzature (protezione acustica con strumenti ad emissione di onde sonore, apparecchi radio, apparecchi con emissione di suoni, protezione visive con sagome di predatori, nastri olografici, palloni predatori, e reti anti uccello e acquisto dei cani da guardiania).

Tenuto conto delle disposizioni di cui al Capitolo 8.1 del PSR 2014/2020, e sulla base della natura degli interventi ammissibili a finanziamento, l’entità massima ammissibile delle relative spese generali e tecniche è definita fino a un massimo del 6% dei costi relativi agli investimenti territoriali (lettera a) paragrafo investimenti ammissibili del bando) e del 3% per quanto riguarda i meri acquisti (lettere b), c) e d) paragrafo investimenti ammissibili del bando), fermo restando la maggiorazione prevista per gli investimenti ricadenti in area Natura 2000 (2%), qualora sussista la presentazione di studi di incidenza/prevalutazione di incidenza.

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18
Nov
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 4.4.2 - Vincolo di destinazione d’uso

Inviato il in Agricoltura

In riferimento agli investimenti ammissibili della sottomisura 4.4.2, da quanti anni è rappresentato il vincolo di destinazione d’uso?

Fermo restando che, come riportato all’interno del bando nel paragrafo “impegni e obblighi del beneficiario”, gli impegni post pagamento decorrono dalla data del pagamento finale al beneficiario, in riferimento agli interventi ammissibili, il vincolo di destinazione d’uso viene definito come segue:

a) protezione elettrica a bassa intensità: vincolo quinquennale; pur trattandosi di una protezione fisicamente collocata in specifici ambiti territoriali, la spesa di investimento è tuttavia rappresentata da strutture mobili;

b) protezione acustica con strumenti ad emissione di onde sonore, apparecchi radio, apparecchi con emissione di suoni: vincolo quinquennale;

c) protezione visive con sagome di predatori, nastri olografici, palloni predatori, e reti anti uccello: vincolo quinquennale;

d) acquisto dei cani da guardiania: vincolo triennale.

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