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28
Ott
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 6.1 - Modifiche al PAS

Inviato il in Blog

Il giovane agricoltore che non realizza, per intero o in parte,  gli investimenti indicati nel PAS e per i quali ha ottenuto il punteggio per  “Progetto integrato con sottomisura 4.1” , può apportare modifiche al PAS della sottomisura 6.1?

Premesso che il giovane agricoltore deve, per le domande sul primo bando DGR  1394/2015 e 827/2016, effettuare investimenti per almeno € 20.000,00 e che può comunque realizzare con fondi propri gli investimenti previsti dal PAS, presentato a valere sulla  sottomisura 6.1,  ed ottenere l’erogazione del premio ammesso, il PAS può essere rivisto, ma deve comunque essere concluso nei tempi e nei modi stabiliti dal bando ed i punteggi attribuiti, a seguito dell’ammissione al sostegno a valere sulla sottomisura 6.1, devono essere mantenuti anche al momento della presentazione della domanda di saldo finale, così come chiaramente statuito dal bando.

Dal momento che alcuni punteggi sono correlati agli investimenti previsti dal PAS del giovane, è opportuno valutare le conseguenze che potrebbero derivare da una variazione al PAS. Il PAS può essere oggetto di variazione, ma il punteggio attributo con l’atto di ammissione deve essere comunque rispettato a pena di applicazione delle riduzioni percentuali stabilite dal bando in caso di inosservanza.

Al momento della presentazione della domanda di pagamento correlata al completamento del PAS non è, ovviamente, necessario fare riferimento alla domanda relativa alla 4.1, se rinunciata o non finanziata.

È, però, necessario allegare prova documentale dell’avvenuta realizzazione del PAS.

Le eventuali variazioni del PAS devono essere dettagliatamente indicate  ed illustrate esaustivamente nella “Relazione per la valutazione dell’attuazione del PAS”, da redigere secondo il modello pubblicato sul sito (www.agriligurianet.it) e da allegare alla istanza di pagamento del saldo. L’istruttore competente procederà alla valutazione del PAS attuato e al ricalcolo del punteggio. Le eventuali riduzioni del punteggio totale,  come già detto, comporteranno l’applicazione delle riduzioni previste dal Bando e, nel  caso in cui il punteggio totale scenda al di sotto della soglia minima di ammissibilità  o al di sotto della prima domanda in graduatoria non finanziata, l’operazione sarà esclusa ed il sostegno rifiutato con il conseguente recupero di eventuali importi già erogati.

Si chiarisce che i nuovi investimenti possono essere ammessi come investimenti per progetto integrato se rispettano i requisiti previsti per l’ammissibilità a valere sulla sottomisura 4.1, diversamente perdono il relativo punteggio.

Più precisamente, ad esempio, con riferimento all’acquisto di mezzi usati, tenuto conto che la sottomisura 6.1 prevede l’erogazione del premio per insediamento e non finanzia gli investimenti,  per la dimostrazione della corretta e completa attuazione del PAS, può anche essere prodotta documentazione comprovante l’acquisto di mezzi usati. Nella fattispecie, però, poiché l’acquisto di materiale usato non è ammissibile nell’ambito della sottomisura 4.1, non può essere considerato attuazione del “progetto integrato con sottomisura 4.1”.

Ne consegue, pertanto, una riduzione del punteggio e la relativa applicazione della riduzione del premio.

 

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25
Set
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 21.1 - Domanda di sostegno

Inviato il in Compilazione domande

Se in un trimestre IVA non sono state eseguite operazioni IVA, né attive né passive, non è stato redatto un prospetto di liquidazione IVA e quindi non è stata inoltrata la Comunicazione di liquidazione periodica IVA all’Agenzia delle Entrate, quale documentazione è necessario allegare alla domanda di sostegno?

Se in un trimestre IVA, a cui si deve fare riferimento per la verifica della perdita del fatturato, non sono stati redatti prospetti di liquidazione IVA e inoltrate Comunicazione di liquidazione periodica IVA all’Agenzia delle Entrate, per assenza di operazioni IVA sia attive che passive, il richiedente dovrà allegare alla domanda di sostegno una dichiarazione (a firma sua oppure a firma dallo studio contabile che detiene i registri IVA) che spieghi l’assenza dei documenti contabili/fiscali richiesti. La dichiarazione andrà allegata alla domanda in sostituzione del documento mancante.

A questo scopo è sufficiente la seguente dichiarazione: “La comunicazione di liquidazione periodica IVA all’Agenzia delle Entrate – relativa al periodo … (inserire mesi e anno di riferimento) – non è stata presentata perché nel medesimo periodo non sono state effettuate operazioni attive e/o passive rilevanti ai fini dell’IVA”.

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25
Set
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 21.1 - Domanda di sostegno

Inviato il in Compilazione domande

Come viene determinato la perdita di fatturato nel caso di incongruenza tra gli importi riportati tra i prospetti di liquidazione IVA e le Comunicazioni di liquidazione IVA?

 In caso di incongruenza tra gli importi riportati tra i prospetti di liquidazione IVA e le Comunicazioni di liquidazione IVA, occorre allegare alla domanda di sostegno apposita documentazione dalla quale si rilevi in modo semplice, chiaro e inconfutabile il fatturato delle attività agricole e/o delle attività connesse ammissibili previste dal bando. La documentazione può essere costituita anche da una dichiarazione rilasciata dal beneficiario o dallo studio contabile che detiene i registri IVA.

In caso di incongruenza priva di giustificazione, saranno presi in considerazione, ai fini del calcolo della perdita di fatturato, l’importo minore relativo al 2019 e l’importo maggiore per quanto riguarda il 2020.

 

 

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08
Set
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 21.1 - Domanda di sostegno

Inviato il in Agricoltura

Possono accedere alla misura 21 del PSR Liguria i produttori agricoli in regime di esonero IVA, ai sensi dell’art. 34, comma 6, del DPR n. 633/1972 e successive modifiche e integrazioni?

I produttori agricoli in regime di esonero IVA, ai sensi dell’art. 34, comma 6, del DPR n. 633/1972 e s.m. e i., NON POSSONO ACCEDERE ALLA MISURA 21 DEL PSR LIGURIA.

Il bando prevede infatti, nel capitolo dedicato alle condizioni di ammissibilità, punto 3: “l’impresa agricola condotta dal beneficiario deve aver tenuto una contabilità IVA sia nel 2019 sia nel 2020”.

L’articolo 34 del DPR 633/1972, comma 6, dispone quanto segue:

I produttori agricoli che nell'anno solare precedente hanno realizzato o, in caso di inizio di attività, prevedono di realizzare un volume d'affari non superiore a 7.000 euro, costituito per  almeno due terzi da cessioni di prodotti di cui al comma 1,  sono  esonerati dal versamento dell'imposta e da tutti  gli  obblighi  documentali  e contabili,  compresa  la  dichiarazione   annuale,   fermo   restando l'obbligo di numerare e conservare le fatture e le bollette  doganali a norma dell'art. 39.

Essere esonerati dagli obblighi contabili equivale, evidentemente, a non tenere la contabilità IVA. Di conseguenza, i produttori che usufruiscono del regime di esonero IVA ai sensi dell’art. 34, comma 6, del DPR 633/1972 non rispondono ai requisiti di ammissibilità previsti dalla misura 21 del PSR Liguria e quindi non possono accedere agli aiuti previsti.

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03
Set
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 21.1 - Domanda di sostegno

Inviato il in Compilazione domande

1) Come deve essere compilato il Piano degli interventi all’interno della domanda di sostegno? 

La Domanda di Sostegno è stata predisposta con un unico intervento “Sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori e PMI particolarmente colpiti dalla crisi di Covid-19” e due sottointerventi:

- “Sostegno temporaneo eccezionale per perdite di fatturato relativo alla produzione agricola”;

- “Sostegno temporaneo eccezionale per perdite di fatturato relativo alle attività connesse (agriturismo, agricampeggio, fattoria didattica)”.

In fase di compilazione della domanda di sostegno deve essere sempre richiesto il contributo massimo di € 7.000,00 per il sotto intervento relativo alla perdita di fatturato relativo alla produzione agricola.

Nel caso in cui l’azienda eserciti anche attività connesse alla produzione agricola (agriturismo, agricampeggio e fattoria didattica) deve anche essere compilato il sotto intervento relativo indicando il contributo massimo di € 7.000,00.

esempio: Piano interventi con il contributo richiesto riferito al solo sottointervento relativo alla produzione agricola.

Scarica il documento Fig.1.pdf

 

esempio: Piano interventi con il contributo richiesto riferito sia al sottointervento relativo alla produzione agricola che alle attività connesse.

Scarica il documento Fig.2.pdf

 

In sede di istruttoria il contributo sui due sottointerventi sarà ridotto al corretto importo ammissibile.

  

2) Quale documentazione è necessario allegare alla domanda di sostegno? 

Si riporta di seguito una tabella esemplificativa relativa alla documentazione da allegare alla domanda di sostegno:

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Documento SIAN

Cosa allegare?

Dichiarazione sostitutiva di atto notorio riportante dati ed informazioni, o l'assenza, di altri strumenti di sostegno o indennizzo attivati per le medesime finalità

Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativo al contributo ai sensi dell’art. 25 del DL 34/2020

 

Altra documentazione utile per il perfezionamento della pratica

 

Ogni altra documentazione non prevista

Bilanci

Comunicazioni liquidazioni periodiche IVA e prospetto liquidazione periodica I.V.A

 

 

 

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26
Ago
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 6.4 - presentazione SCIA per ottenere il contributo

Inviato il in Blog

Nella delibera di approvazione del bando per la misura 6.4 “Investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole” è indicato che per ottenere il contributo bisogna presentare SCIA di inizio attività agrituristica o di variazione della stessa, è quindi necessario che l’agriturismo sia completamente funzionante?

Si, perché la SCIA possa essere presentata al SUAP e quindi attestare che l’attività può iniziare l’agriturismo deve essere funzionante e poter svolgere l’attività prevista dall’iniziativa.

Pertanto, a titolo esemplificativo, anche se la richiesta di contributo avesse riguardato solo interventi sull’immobile, al momento del pagamento della domanda di saldo finale, il fabbricato oltre l’agibilità deve comunque essere corredato delle attrezzature e dell’arredamento interno che consentono di accogliere gli ospiti e svolgere l’attività in questione.

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06
Lug
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 4.4.2 - Spese ammissibili

Inviato il in Spese ammissibili

Qual è la soglia massima di ammissibilità per il lavoro volontario non retribuito per persona, in caso di gestore o proprietario di terreno non impresa agricola?

Il bando attualmente aperto per la sottomisura 4.4.2, in riferimento alle lavorazioni in "economia diretta" prevede che "possono prestare la propria opera per la realizzazione delle protezioni di cui alla lettera a) -Recinzioni e altri sistemi di protezione- anche i proprietari o gestori di terreni agricoli; in tal caso la soglia massima di ammissibilità per il lavoro volontario non retribuito è fissata in 80 ore/uomo per anno, corrispondente a 10 giornate lavorative".

Come dettagliato nella DGR 1115/2020 "Delibera Spese Ammissibili", per quanto riguarda il "Volume massimo ammissibile di lavoro volontario non retribuito", il costo orario dell’operaio florovivaista profilo IV livello b ex qualificato super può essere assunto come parametro dal momento che risulta simile a quello degli operai agricoli.

Il Prezzario Regionale Opere Edili dell'anno 2020 riporta un valore orario di €/h 29,68 in riferimento all'Operaio Profilo IV Livello b (Ex Qualificato Super); il suddetto valore, detratto dell'utile di impresa (10%), dà come risultato un importo netto orario di €/h 26,98.

In virtù di quanto espresso, ogni proprietario o gestore di terreni agricoli, in riferimento al bando della sottomisura 4.4.2, può eseguire prestazioni in "economia diretta", per un massimo annuale, pari a € 2.158,55.

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22
Giu
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Emergenza COVID19: disposizioni relative alle misure 10, 11, 12, 13 e 14

Inviato il in Blog

Con DM 6477 del 15 giugno 2020 del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, sono state apportate modifiche all’articolo 1 del precedente DM n. 5158 del 13 maggio 2020, relativo ai termini per la presentazione della domanda unica e di alcune misure di sviluppo rurale.
In base a tali disposizioni, per la presentazione delle domande oltre il termine del 15 giugno, sussistono le condizioni di causa di forza maggiore e circostanze eccezionali, ai sensi degli articoli 4, 13 e 14 del regolamento (UE) n. 640/2014.

Il Decreto è disponibile al link http://www.agriligurianet.it/it/impresa/politiche-di-sviluppo/media-e-notizie/archivi-notizie/notizie-brevi-imprese/item/6722-covid19-disposizioni-psr-misure-10-11-12-13-14.html

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03
Giu
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Quesiti ricorrenti: Rendicontazione dei lavori eseguiti tramite prestazioni volontarie non retribuite

Inviato il in Blog

Quali sono i documenti da inserire in fase di compilazione della domanda di pagamento sul software SIAN per la rendicontazione di queste spese? 

Il nuovo software SIAN per la compilazione delle domande di pagamento, prevede che l’importo di spesa che si intende rendicontare debba essere interamente giustificato con documentazione contabile/fiscale da inserire nella sezione Rendicontazione della spesa e associare al Sottointervento di riferimento nel Piano degli interventi.  

Nel caso di prestazioni volontarie non retribuite, non esiste ovviamente un documento contabile specifico quale la fattura, occorre pertanto che il beneficiario o il direttore dei lavori produca un documento giustificativo di quanto realizzato, quale ad esempio, il computo metrico consuntivo.

Ai fini dell’inserimento informatico di questo giustificativo di spesa “atipico” occorre procedere nel seguente modo:

- Nella sezione Rendicontazione della spesa inserire un nuovo documento

 

b2ap3_thumbnail_doc_1.png

 

- Nei Dati del fornitore inserire il codice fiscale del beneficiario che presenta la domanda di pagamento;

- Per quanto riguarda la sezione Dati identificativi del documento contabile, come Tipologia scegliere Altro documento contabile. 

Quale Giustificativo del pagamento, che non è pertinente rispetto alla tipologia di rendicontazione delle prestazioni volontarie non retribuite e in attesa di un aggiornamento del Software, è attualmente indispensabile inserire i dati di un giustificativo di pagamento fittizio indicando poi nel campo Note “pagamento non effettuato in quanto riferito a prestazione volontaria non retribuita”.

 

b2ap3_thumbnail_doc_2.png

 

Una volta che il documento sarà correttamente presente nella sezione Rendicontazione della spesa, questo deve essere associato ai Sottointerventi di riferimento con la stessa modalità con cui si associano gli altri giustificativi di spesa.

 Se la procedura viene eseguita correttamente il Sistema non presenterà anomalie e permetterà la stampa e la successiva firma e rilascio della domanda di pagamento

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24
Apr
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Bandi PSR: Graduatorie dei soggetti ammessi al finanziamento

Inviato il in Agricoltura

Sul sito www.psrliguria.it vengono pubblicati gli atti relativi alle graduatorie dei soggetti ammessi a finanziamento.

Nelle pagine delle varie misure è possibile consultare e scaricare la documentazione con i beneficiari ammessi al sostegno, nel bando per il quale hanno presentato domanda di sostegno.

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08
Apr
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Questionario di gradimento sui canali di comunicazione del PSR Liguria

Inviato il in Blog

L'Autorità di Gestione, ha predisposto un questionario online sul gradimento dei canali di comunicazione del PSR Liguria 2014-2020.

Tutti possono compilarlo ed esprimere la propria opinione per far sapere quali strumenti privilegiano maggiormente.

Con pochi clic cittadini, imprese, istituzioni ed organizzazioni professionali contribuiranno a formare un quadro chiaro sulla soddisfazione dei canali di comunicazione attivati. 

Le risposte ai quesiti e i suggerimenti forniti costituiranno un elemento indispensabile e un contributo prezioso alla valutazione delle attività sin qui messe in campo dalla Regione. 

Il questionario è disponibile al link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSdRae6a6lbhvzDs8IPnKzPBibQ6LrI9Gy27BuNA-C7QebfNoQ/viewform

 

 

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25
Mar
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 6.4 (2a) - Domanda di sostegno con preventivi mancanti per Coronavirus

Inviato il in Compilazione domande

Come mi comporto in questo periodo di emergenza determinata dal Coronavirus per l’individuazione e presentazione dei preventivi a corredo della domanda di sostegno per il bando relativo alla sottomisura 6.4 (2a) ?

Con la DGR 203/2020 è stata prorogata la possibilità di presentare domanda di sostegno fino al 31 marzo 2020 per il bando sulla sottomisura 6.4 (2a). Considerate le condizioni generate dall’emergenza Coronavirus, in caso di impossibilità a procurarsi determinati documenti (tre preventivi, autorizzazioni comunali, computo metrico-estimativo ecc.) a corredo della domanda di sostegno per il bando sopra citato, i beneficiari possono inserire, come documentazione alternativa, la richiesta di emissione dei documenti in questione, inviata ai destinatari possibilmente via PEC, con una dichiarazione relativa al fatto che non è stata data risposta alle richieste di documentazione. 

Per l’individuazione dell’importo  della spesa da inserire nella domanda potrebbe essere opportuno rivolgersi ai CAA o cercare su internet il listino prezzi del prodotto o dei lavori. Al termine dell'emergenza verrà definito il tempo necessario per l'integrazione di tutta la documentazione che non è stato possibile allegare.

 

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20
Gen
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App AGEA OTP per la generazione di password temporanee per la firma elettronica

Inviato il in Blog

E' disponibile sugli store di Apple e Android l'App AGEA-OTP.

L'APP è gratuita e permette la generazione di password temporanee da utilizzare per la firma elettronica di atti amministrativi dematerializzati. È infatti possibile generare in modo sicuro il codice di sicurezza OTP (One Time Password) direttamente dallo smartphone senza utilizzare nessun dispositivo aggiuntivo.

Per la presentazione degli atti amministrativi sul SIAN, riguardanti le domande di sostegno e di pagamento a valere sul Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020, è necessario utilizzare la firma elettronica ai fini della dematerializzazione del procedimento.

Maggiori informazioni con la guida che spiega i passi da seguire consultare il link http://www.agriligurianet.it/it/impresa/politiche-di-sviluppo/media-e-notizie/archivi-notizie/focus-imprese/item/6685-app-agea-otp.html

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20
Dic
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 4.4.2- Fascicolo aziendale

Inviato il in fascicolo aziendale

Nel caso di progetti che prevedono recinzioni comprensoriali, per quanto riguarda il fascicolo aziendale, tutti i soggetti aderenti, proprietari e/o gestori delle aree interessate dalla recinzione, devono costituire un proprio fascicolo?

I soggetti che intendono accedere ai benefici previsti dal bando sono tenuti a documentare la propria posizione anagrafica e la consistenza aziendale, o comunque dei terreni, mediante la costituzione, presso una struttura abilitata, del fascicolo aziendale di cui al DPR n. 503/99, conformemente a quanto stabilito dalla circolare dell’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura n. ACIU.2005.210 del 20/04/2005.

Presa in considerazione l’entità delle recinzioni comprensoriali, che in taluni casi possono essere di grande ampiezza, con diversi soggetti coinvolti, è ben nota la difficoltà di far costituire a ciascun soggetto, proprietario e/o gestore di un terreno ricompreso all’interno della recinzione, di un proprio fascicolo aziendale.

Vista la particolarità del bando, si prevede che il fascicolo aziendale possa essere costituito solamente dal soggetto capofila che presenta la domanda di sostegno (che deve comunque avere una superficie agricola in proprietà e/o conduzione all’interno della superficie di intervento e che questa sia caricata sul proprio fascicolo aziendale in modo tale da selezionarla all’interno del piano degli interventi della domanda di sostegno SIAN).

In tal caso, tuttavia, dovrà essere allegato un documento che attesti l’appartenenza ad una compagine associativa, che possa ricondurre le diverse imprese o proprietari/gestori partecipanti al soggetto beneficiario che presenta la domanda. A tal fine sono ammissibili Consorzi, Associazioni, Comitati o altre aggregazioni, anche in altra forma, a condizione che sia chiarito in modo esplicito il mandato dei diversi partecipanti al legale rappresentante, o comunque al soggetto capofila, a presentare l’istanza e a rappresentare il soggetto associato in tutti i rapporti che derivano dalla domanda di sostegno, come ordinariamente richiesto per altre misure del PSR.

In mancanza di forme associative già costituite, dotate di un proprio statuto, atto costitutivo e/o regolamento, può essere definito anche un semplice “Accordo funzionale tra gestori di terreni agricoli”, nel quale, appunto, ciascun soggetto interessato dalla recinzione comprensoriale chiarisce i propri impegni e dà mandato ad un soggetto “capofila” di presentare domanda di sostegno. A tal fine, per agevolare l’utenza nell’adesione alla sottomisura, è stato predisposto uno schema esemplificativo di accordo, che può essere utilizzato come base di ragionamento ed eventualmente integrato o modificato; lo schema è reso disponibile sul portale www.agriligurianet.it.

Nel caso la domanda di sostegno venga presentata da una singola azienda agricola e/o comunque da un singolo soggetto, come previsto dal bando, è obbligatorio che sia documentata la propria posizione anagrafica e la consistenza territoriale aziendale tramite la costituzione di un proprio fascicolo aziendale.

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19
Dic
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 4.4.2 - Costi ammissibili

Inviato il in Spese ammissibili

Per quanto riguarda le recinzioni comprensoriali, nel caso in cui facciano parte dell’“Accordo funzionale tra proprietari e/o gestori di terreni agricoli” sia soggetti in possesso di P.IVA che privati conduttori dei terreni, l’IVA rappresenta un costo ammissibile? 

 Come previsto dalla D.G.R. 1115 del 1/12/2016 (Definizione dei criteri per l’ammissibilità delle spese), in base all’art. 69 comma 3, lettera c, del Reg. (UE) n. 1303/2013, l’imposta sul valore aggiunto (IVA) non è ammissibile salvo nei casi in cui non sia recuperabile ai sensi della normativa nazionale sull'IVA.

In caso di recinzioni comprensoriali, in cui sono presenti sia soggetti dotati di P.IVA che di privati conduttori del fondo agricolo, l’importo dell’IVA rappresenta un costo ammissibile solamente in riferimento agli interventi realizzati su terreni in conduzione ai privati, per gli interventi condotti da soggetti in possesso di P.IVA, in quanto scaricabile, l’IVA degli interventi realizzati non può essere considerata un costo ammissibile.

In sede di redazione del progetto, e del relativo quadro economico, dovrà essere bene indicata la spesa massima, compresa di IVA solo se ammissibile, e del relativo contributo richiesto.

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09
Dic
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Quesiti ricorrenti: misura 4.4.2 - Investimenti ammissibili

Inviato il in Spese ammissibili

Per quanto riguarda gli investimenti ammissibili di cui alla lettera a) dal bando, “protezione elettrica a bassa intensità”, è ammissibile la sola spesa di acquisto dell’attrezzatura e del materiale per realizzazione della recinzione oppure, sono ammissibili anche gli interventi preparatori per la predisposizione della recinzione? Nel caso fossero ammissibili anche i lavori preparatori, è possibile realizzare parte dell’intervento tramite la prestazione di lavoro volontario non retribuito (lavori in economia diretta)?

Gli interventi di cui alla lettera a) del paragrafo “investimenti ammissibili” del bando ricomprendono protezioni elettriche a bassa intensità, realizzate secondo le modalità previste dal documento “Indicazioni tecniche per la messa in opera di protezione elettrica a bassa intensità per la difesa dalla fauna selvatica” allegato al suddetto bando reperibile alla pagina dedicata del sito agriligurianet.it

Nell’ambito dell’intervento, oltre alla realizzazione della recinzione, per cui si rimanda alle apposite voci del Prezzario Regionale di Miglioramento Fondiario (voci 06.07.00 e 06.07.01), sono ammissibili anche gli interventi preparatori per la messa in opera della recinzione, di norma di modesta entità considerando che la delimitazione delle superfici è realizzata con fili elettrificati e pali in vetroresina. 

Per quanto riguarda le opere e interventi realizzabili tramite lavoro volontario non retribuito, nonché la quantità massima realizzabile, in caso il beneficiario del sostegno sia il legale rappresentante di una azienda agricola si rimanda alla D.G.R. 1115/2016 sulle spese ammissibili; nel caso i beneficiari del sostegno fossero proprietari o gestori di terreni agricoli, non in possesso di P.IVA nel settore agricolo, per quanto riguarda la tipologia di opere realizzabili si rimanda sempre alla summenzionata D.G.R. ma, in riferimento al volume massimo ammissibile, si rimanda alla D.G.R. 1037/2019, che prevede un massimo di 80 ore/uomo per anno, corrispondente a 10 giornate lavorative (nel caso delle protezioni comprensoriali, che interessano terreni agricoli afferenti potenzialmente a diverse imprese o proprietari/gestori, l’ammissibilità del lavoro volontario non retribuito è estesa a ciascuno dei partecipanti alla compagine comprensoriale, con le modalità e nei limiti stabiliti dalla DGR 1115/2016 e integrati con la DGR 1037/2019, indipendentemente dalla natura del soggetto beneficiario.

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20
Nov
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Rendicontazione lotti funzionali

Inviato il in Agricoltura

Rendicontazione Lotti funzionali

Al fine di garantire comportamenti omogenei in tutta la Liguria, si forniscono a questo riguardo i seguenti chiarimenti.

I bandi del PSR relativi a investimenti consentono la presentazione di domande di pagamento parziali, in corrispondenza di stati di avanzamento dei lavori, a condizione che siano riferiti a lotti funzionali.

Nel caso si tratti di acquisti, normalmente non ci sono difficoltà nell’individuare un lotto funzionale.

La situazione è invece più articolata nel caso di investimenti relativi a immobili.

In particolare, i casi più complessi riguardano gli investimenti che consistono nella costruzione o ristrutturazione di un immobile che, per poter svolgere la sua funzione, necessita di una qualche forma di autorizzazione o di certificazione o analoghi titoli di tipo urbanistico, sanitario, ambientale, ecc.

Nella situazione sopra delineata, l’immobile non può esercitare la sua funzione – per la quale ha ottenuto il finanziamento – finché non è stato completamente ultimato e non sono stati rilasciati tutti i titoli richiesti per il suo utilizzo.

In questi casi, la definizione di “lotto funzionale” non può applicarsi solo all’opera finita e autorizzata: in questo modo si creerebbe, tra l’altro, un’ingiustificata disparità di trattamento rispetto ad altri tipi di investimento.

Si può pertanto considerare “lotto funzionale”, nel caso della costruzione o ristrutturazione di immobili che necessitano di autorizzazioni, una realizzazione parziale che concorre alla realizzazione dell’intero investimento.

La funzionalità, in questo caso, deve essere riferita al completamento dell’investimento e non alla funzione che l’immobile svolgerà una volta completato.

Resta ovviamente fermo il fatto che le autorizzazioni necessarie per l’utilizzo dell’immobile devono essere presenti al momento della presentazione della domanda di pagamento del saldo finale.

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18
Nov
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Quesiti ricorrenti: misura 4.4.2 - Recinzioni comprensoriali

Inviato il in Agricoltura

In caso di progetti di recinzioni comprensoriali, una volta ammessa a finanziamento la domanda di sostegno, a chi devono essere emesse eventuali fatture e come devono essere quietanzate queste?

Nel caso di progetti di recinzioni comprensoriali, la domanda di sostegno viene presentata da un “capofila” al quale è stato dato mandato, dagli altri proprietari/gestori dei “terreni comprensoriali”, di presentare domanda di sostegno (si rimanda ad apposita faq).

Le fatture devono essere intestate al soggetto capofila, al quale è stato dato mandato per la presentazione della domanda di sostegno tramite SIAN.

Per quanto riguarda il pagamento delle fatture derivanti dal progetto si rimanda alla D.G.R. 1115/2016 al capitolo 3.15 “Gestione dei flussi finanziari e modalità di pagamento”. Il pagamento delle fatture deve essere giustificato solo attraverso la movimentazione dal conto corrente presente sul fascicolo aziendale intestato al soggetto che ha presentato istanza di sostegno.

Si ricorda che, come riportato sulla Delibera delle Spese Ammissibili, nei documenti giustificativi di spesa deve essere riportata la dicitura: “PSR LIGURIA DOMANDA N° ….” seguita dal corrispondente numero di codice a barre della domanda di sostegno”. Nel caso di operazioni realizzate da Enti Pubblici e Organismi di diritto pubblico, oltre alla dicitura di cui sopra, i giustificativi di spesa devono riportare anche il codice identificativo di gara (CIG), attribuito dall'Autorità di vigilanza (Art. 3 L. 13/08/2010 n. 136). 

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18
Nov
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Quesiti ricorrenti: misura 4.4.2 - Interventi ammissibili

Inviato il in Interventi ammissibili

Visti gli interventi ammissibili dalla sottomisura 4.4.2, rappresentati sia da interventi territoriali che da meri acquisti, a quanto ammonta la percentuale richiedibile, in riferimento agli interventi, per quanto riguarda le spese generali e tecniche?

Gli interventi ammissibili dalla sottomisura sono catalogabili in:

-        interventi territoriali (protezione elettrica a bassa intensità),

-        acquisti attrezzature (protezione acustica con strumenti ad emissione di onde sonore, apparecchi radio, apparecchi con emissione di suoni, protezione visive con sagome di predatori, nastri olografici, palloni predatori, e reti anti uccello e acquisto dei cani da guardiania).

Tenuto conto delle disposizioni di cui al Capitolo 8.1 del PSR 2014/2020, e sulla base della natura degli interventi ammissibili a finanziamento, l’entità massima ammissibile delle relative spese generali e tecniche è definita fino a un massimo del 6% dei costi relativi agli investimenti territoriali (lettera a) paragrafo investimenti ammissibili del bando) e del 3% per quanto riguarda i meri acquisti (lettere b), c) e d) paragrafo investimenti ammissibili del bando), fermo restando la maggiorazione prevista per gli investimenti ricadenti in area Natura 2000 (2%), qualora sussista la presentazione di studi di incidenza/prevalutazione di incidenza.

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18
Nov
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 4.4.2 - Vincolo di destinazione d’uso

Inviato il in Agricoltura

In riferimento agli investimenti ammissibili della sottomisura 4.4.2, da quanti anni è rappresentato il vincolo di destinazione d’uso?

Fermo restando che, come riportato all’interno del bando nel paragrafo “impegni e obblighi del beneficiario”, gli impegni post pagamento decorrono dalla data del pagamento finale al beneficiario, in riferimento agli interventi ammissibili, il vincolo di destinazione d’uso viene definito come segue:

a) protezione elettrica a bassa intensità: vincolo quinquennale; pur trattandosi di una protezione fisicamente collocata in specifici ambiti territoriali, la spesa di investimento è tuttavia rappresentata da strutture mobili;

b) protezione acustica con strumenti ad emissione di onde sonore, apparecchi radio, apparecchi con emissione di suoni: vincolo quinquennale;

c) protezione visive con sagome di predatori, nastri olografici, palloni predatori, e reti anti uccello: vincolo quinquennale;

d) acquisto dei cani da guardiania: vincolo triennale.

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