15
Giu
0

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12) - Cosa succede alla mia domanda di sostegno per investimenti dopo la presentazione? 

- La domanda di sostegno viene presa in carico dall’Ufficio competente per l’istruttoria e valutata dal punto di vista dell’ammissibilità degli investimenti proposti, dei tempi di realizzazione e dei criteri di selezione per l’attribuzione del punteggio di merito. 

- Nel caso di un bando a sportello il punteggio assegnato alla domanda di sostegno è finalizzato alla immediata verifica della disponibilità finanziaria per la fascia di punteggio in cui è ricompreso quello della domanda trattata. 

- Nel caso di un bando a graduatoria il punteggio raggiunto dalla domanda di sostegno consente il posizionamento della stessa nell’elenco generale delle domande ammissibili e la verifica della disponibilità finanziaria avviene a chiusura della lista. 

- In entrambi i casi l’Ufficio competente per l’istruttoria comunica agli interessati, in caso di esito positivo, il nullaosta alla realizzazione degli investimenti proposti.

 

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08
Giu
0

PSR Liguria facile

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11) - La mia richiesta per un sostegno del PSR. 

- Per concorrere ad un bando PSR ci si deve rivolgere a un Centro di Assistenza Agricolo (CAA) ossia  alle Organizzazioni professionali agricole o a liberi professioni abilitati per la costituzione del fascicolo aziendale e la compilazione della domanda di aiuto.

- Ogni bando specifica nel dettaglio i contenuti necessari della domanda compresi gli eventuali allegati e la piattaforma su cui compilarla: Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) o Sistema Informativo Agricolo Regionale (SIAR).

- La domanda firmata digitalmente viene successivamente rilasciata informaticamente.

 

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01
Giu
0

Quesiti ricorrenti: Misure 4.1 e 6.4 - proroga domande di pagamento

Inviato il in proroga domande di pagamento

Con Deliberazione Giunta Regionale 60/2018 è stata prevista una proroga al termine del 30 giugno per la presentazione delle domande di pagamento  per le sottomisure 4.1 e 6.4, aperte con i bandi approvati  rispettivamente  con dgr 1394/2015 e ssmmii e dgr 431/2017.

La proroga viene concessa se il beneficiario presenta alternativamente:

a) una domanda di pagamento relativa a tutti gli acquisti di macchine e attrezzature, siano essi il totale degli investimenti previsti dalla domanda di sostegno o solo una sua parte;

b) una domanda di pagamento relativa a uno stato di avanzamento lavori (SAL) corrispondente a un lotto funzionale;

c) qualora non sia configurabile un lotto funzionale, una domanda di pagamento di un anticipo di importo non inferiore al 25% del sostegno concesso;

Nel caso di un beneficiario che ha presentato domanda di sostegno sul bando aperto con DGR 431/2017 per un intervento che prevedeva complessivamente la ristrutturazione di un fabbricato da destinare ad attività agrituristica, l’acquisto di arredi per le camere da letto e l’acquisto di attrezzature per la cucina, può essere considerato un lotto funzionale il solo acquisto di tutti gli arredi per le camere da letto indipendentemente che la ristrutturazione si sia conclusa? Altresì considerando il solo acquisto di tutte le attrezzature per la cucina indipendentemente che la ristrutturazione si sia conclusa?

Ai soli fini dell’attuazione della DGR n.60/2018 possono essere considerati lotti funzionali a se stanti nel caso sopra riportato l’acquisto di tutti gli arredi per le camere da letto o alternativamente di tutte le attrezzature per la cucina indipendentemente che la ristrutturazione si sia conclusa.

E’ così possibile richiedere la proroga per la conclusione dei lavori ammessi a sostegno.

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31
Mag
0

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10) - Quali possono essere i finanziamenti?

Il sostegno del PSR può essere concesso sottoforma di: 
- Premio. Le misure a premio sono quelle per le quali il richiedente si impegna a svolgere determinate attività (Misure 10-11-12-13-14). 
- Contributo in conto capitale. Questa forma di sostegno è caratteristica di tutte le misure a investimento.

 

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24
Mag
0

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9) - Quali sono i beneficiari del PSR Liguria?

Possono accedere al sostegno del Programma di Sviluppo Rurale gli agricoltori, i giovani, gli operatori del sistema agroalimentare e forestale, gli imprenditori e aspiranti imprenditori che operano nei territori rurali in forma singola o associata, gli enti e le istituzioni pubbliche e i partenariati locali.

Nel testo completo del PSR Liguria, consultabile sul sito web www.psrliguria.it sono definiti i beneficiari per ogni misura.

 

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18
Mag
0

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8) - Com’è strutturato il PSR Liguria? 

Il PSR della Liguria è strutturato in 16 misure più l’assistenza tecnica.
Per ogni misura che può essere articolata in sottomisure e tipi di operazione, sono definiti i tipi di intervento, le tipologie di beneficiari, i costi ammissibili, le condizioni di ammissibilità, l’intensità di aiuto, i criteri di selezione oltre a specifiche condizioni di accesso.

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11
Mag
0

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7) - Quali sono le priorità delle politica di sviluppo rurale?

Il PSR Liguria si basa sulle 6 Priorità dell'Unione europea per lo sviluppo rurale:

• Priorità 1 - Trasferimento di conoscenze e innovazione nel settore agricolo e forestale e nelle zone rurali – articolata in tre focus area

• Priorità 2 - Competitività e redditività delle aziende agricole, gestione sostenibile delle foreste – articolata in due focus area

• Priorità 3 - Organizzazione della filiera alimentare, incluse la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi – articolata in 2 focus area

• Priorità 4 - Preservare, ripristinare e valorizzare gli ecosistemi in agricoltura e in silvicoltura – articolata in tre focus area

• Priorità 5 - Uso efficiente delle risorse e passaggio ad un’economia a basse emissioni di carbonio e resiliente ai cambiamenti climatici nel settore agroalimentare e forestale – articolata in cinque focus area

• Priorità 6 - Inclusione sociale, riduzione della povertà e sviluppo economico nelle zone rurali – articolata in tre focus area

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03
Mag
0

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6) - Cosa sono le priorità e le focus area?

Le priorità sono la declinazione dei tre obiettivi strategici dello sviluppo rurale: competitività del settore agricolo, gestione sostenibile delle risorse naturali e sviluppo equilibrato dei territori rurali (art. 4 Reg. 1305/2013) mentre le Focus area sono gli aspetti specifici che possono essere scelti dallo stato membro per perseguire una delle priorità.

 

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26
Apr
0

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5) - Dagli assi alle priorità? Cosa è cambiato nel nuovo PSR 2014-2020?

La novità più importante è stata la conversione degli Assi, in cui venivano inquadrate in precedenza le misure dello sviluppo rurale nel PSR 2000-2006 e 2007-2013, in priorità che si articolano a loro volta in focus area (aree di intervento) rappresentanti i veri pilastri su cui poggia la strategia del PSR.

 

 

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18
Apr
0

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4) - Come posso rimanere aggiornato sul PSR Liguria? 

L’attività di divulgazione del PSR Liguria è costantemente in progress su siti web e canali social.

Informazioni utili su bandi (aperture e scadenze), modalità di presentazione delle domande, obiettivi e risultati conseguiti e quesiti ricorrenti vengono pubblicate su www.psrliguria.it,  sulla pagina facebook https://www.facebook.com/agriligurianet/, su questo blog e sul sito della Rete Rurale Nazionale oltre a essere inviate agli iscritti alla newsletter Agriligurianews.

 

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11
Apr
0

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3) - Come funziona il PSR Liguria?

I contributi e gli aiuti previsti dal PSR Liguria 2014-2020 sono individuati tramite bandi pubblicati sul sito istituzionale della Regione Liguria e sul Bollettino Ufficiale Regione Liguria (BURL).  

Le domande di sostegno sono compilate a seconda del bando direttamente sul portale del Sistema Informativo Agricolo Nazionale (SIAN) o Sistema Informativo Agricolo Regionale (SIAR) e corredate di tutti i necessari allegati.

I bandi individuano le tipologie di intervento, i beneficiari, i tassi di aiuto, le condizioni di ammissibilità, le priorità e i termini entro cui è possibile presentare domanda e realizzare il lavoro.

 

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03
Apr
0

PSR Liguria facile

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2) - Quanto vale il PSR Liguria?

Il PSR Liguria è un programma strategico per lo sviluppo dell’agricoltura, della selvicoltura, dell’ambiente naturale e dell’economica delle zone rurali della Liguria ed è la più importante fonte di contributi e di sostegno per gli imprenditori agricoli e forestali liguri. Grazie al PSR i beneficiari possono realizzare progetti e investimenti per il miglioramento delle proprie aziende.
Il PSR mette a disposizione, complessivamente circa 300 milioni di euro di cui circa il 43% proveniente dal bilancio Ue mentre la restante parte è cofinanziata dallo Stato e dalla Regione.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.psrliguria.it

 

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26
Mar
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1) - Cos’è il PSR Liguria?

Il PSR della Liguria è un programma settennale (2014-2020) di finanziamenti europei approvato dalla Commissione europea.
E’ un documento complesso, ricco di contenuti e spesso molto tecnico che nasce da una lunga fase di progettazione e negoziazione articolata tra Regione, Commissione Europea e tutti gli altri soggetti portatori di interessi economici e sociali (stakeholder).
La Liguria, come le altre regioni, ha definito il suo Programma seguendo regole europee e nazionali, applicandole alle caratteristiche specifiche del proprio territorio.

Il programma e la relativa documentazione è consultabile e scaricabile dal sito web www.psrliguria.it

 

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26
Mar
0

PSR Liguria facile

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Riprendiamo i post pubblicati sulla pagina facebook Agriligurianet per aiutare la comprensione, in maniera facile e sintetica, del Programma di Sviluppo Rurale (PSR) Liguria.

Nei prossimi giorni scopriremo insieme come funziona, gli obiettivi, la sua articolazione, le risorse finanziarie disponibili, i beneficiari.

Ricordiamo che chi lo desidera può interagire con commenti e quesiti sugli argomenti trattati.

Segui il blog per conoscere il PSR della Liguria www.psrliguria.it

 

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15
Gen
0

Quesiti ricorrenti: sottomisura 6.4 - Quarto criterio di selezione

Inviato il in Blog

Nel caso di dipendente a tempo determinato/indeterminato come viene calcolato il posto di lavoro mantenuto?

Vengono considerati i posti di lavoro mantenuti quelli presenti al momento della presentazione della domanda, o nei 12 mesi precedenti, che hanno o hanno avuto una posizione contributiva attiva all’INPS nel settore agricolo compreso il titolare. (Nel caso  in cui il titolare  non abbia una posizione contributiva nel settore agricolo può presentare domanda di sostegno ma non può contribuire al punteggio di tale criterio). Per il calcolo delle giornate si considera un posto di lavoro a tempo pieno quando sono 288 giornate.

Si ricorda che i nuovi posti di lavoro invece vengono considerati secondo il calcolo riportato per il criterio 1.

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15
Set
0

Quesiti ricorrenti: sottomisura 6.2 - tipologia di beneficiario

Inviato il in tipologia di beneficiario

Un imprenditore agricolo titolare di azienda agricola (iscritto con la qualifica di CD) con codice ateco 015000 (misto coltivazioni allevamenti)  che ha intenzione di trasformarsi in azienda forestale variando la propria attività principale (con codice ATECO A02..), può beneficiare del premio?

Il quesito sopraesposto, relativo all’avvio di attività nel settore forestale, dà l’occasione di affrontare in maniera più organica l’argomento della tipologia dei beneficiari previsti dalla sottomisura 6.2, che costituisce una novità per il PSR della Liguria. Nel seguito si schematizzano quindi gli elementi di corretta applicazione.

 La sottomisura 6.2 “Aiuto all’avvio di imprese per attività non agricole in aree rurali” prevede un incentivo volto ad avviare attività di impresa in settori diversi da quello agricolo, e in particolare nel settore forestale e nel settore dei servizi alla persona, ambiti per i quali l’analisi di contesto evidenzia una necessità o, comunque, un’opportunità di sviluppo. L’obiettivo della sottomisura, che è diversa dal premio di primo insediamento nelle aziende agricole (di cui alla misura 6.1) deve peraltro essere osservato alla luce delle condizioni di ammissibilità, in particolare di quelle che si ricordano nel seguito:

1)       Il soggetto richiedente deve avviare per la prima volta l’attività nel settore forestale (codice ATECO A02) o nel settore dei servizi alla persona (codice ATECO Q88);

2)       (omissis)

3)       al fine di garantire la stabilità dell’operazione finanziata, al momento di presentazione della domanda di aiuto il richiedente deve impegnarsi a proseguire l’attività avviata, mantenendo, per almeno dieci anni dalla data di concessione dell’aiuto, i requisiti di accesso, con particolare attenzione al numero dei posti di lavoro creati, e la qualifica di titolare o contitolare giuridico, civile e fiscale dell’impresa. ….

4)       l’insediamento in imprese derivanti dal frazionamento di imprese preesistenti non è ammissibile a finanziamento;

5)      (omissis)

6)      (omissis)

7)       al momento di presentazione della domanda di aiuto il richiedente deve presentare un piano aziendale di sviluppo, avente i seguenti contenuti minimi:

-       la situazione economica di partenza della persona o della micro o piccola impresa che chiede il sostegno;

-       le tappe e gli obiettivi per lo sviluppo delle nuove attività di impresa in termini di prodotto, servizi, mercato, strategia commerciale, organizzazione aziendale;

-       il fabbisogno di formazione e consulenza, con particolare riferimento alla sicurezza sul lavoro e alle tematiche dell’attività avviata;

-       il fabbisogno in termini di investimenti e il relativo cronoprogramma;

-       le previsioni economico–finanziarie da cui sia desumibile la sostenibilità economica e finanziaria delle attività avviata;

-       l’incremento occupazionale previsto in termini di persone stabilmente impiegate.

…. L’attuazione del piano aziendale di sviluppo deve iniziare entro nove mesi dalla data della concessione dell’aiuto e deve concludersi entro 36 mesi dalla data medesima della concessione dell’aiuto;

8)       alla conclusione del piano aziendale di sviluppo di cui al precedente punto 7) l’attività deve impiegare in modo stabile e duraturo, e per tutta la durata del vincolo decennale, almeno una nuova unità lavorativa.

9)       relativamente al settore forestale, l’attività deve raggiungere, alla conclusione del piano aziendale di sviluppo di cui al precedente punto 7), un fatturato annuo pari ad almeno 25.000 Euro derivante da attività selvicolturali che deve essere mantenuto, salvo motivazioni eccezionali, per tutto il periodo di vincolo decennale.

Vale la pena di sottolineare che, nel PSR Liguria, l’avvio di nuove attività agricole è sostenibile unicamente attraverso la già citata misura 6.1, che ha come obiettivo il primo insediamento di giovani agricoltori in aziende agricole economicamente funzionali (condizione verificata tramite il PAS). Si rammenta altresì che il bando della sottomisura 6.2 specifica che la data di primo insediamento coincide con la data di attribuzione del numero di partita IVA o con la data di variazione dell’attività ai fini IVA. Del resto la sottomisura concorre al raggiungimento degli obiettivi di cui alla focus area 6.a, ossia “favorire la diversificazione, la creazione e lo sviluppo di piccole imprese nonché dell'occupazione”. In tal senso è infine da considerare che i beneficiari della sottomisura sono diversi a seconda che l’avvio delle attività sia rivolto al settore forestale o a quello dei servizi alla persona, poiché in quest’ultimo caso il beneficiario, nei fatti, è costituito solo dalle imprese agricole, cioè le imprese dotate di partita IVA con codice attività riferito all'attività agricola.

 

Dalle condizioni date, rispetto al beneficiario, risulta quindi che l’accesso alla sottomisura 6.2 è possibile secondo il seguente schema:

Settore FORESTALE

  1. persone fisiche, che avviano per la prima volta l’attività di impresa: non sembrano emergere particolari problematiche applicative. La nuova unità lavorativa attesa come requisito minimo dalle condizioni di ammissibilità può coincidere con il richiedente il premio;
  2. titolare di una micro o piccola impresa già esistente, sottoforma di Ditta individuale (ossia l’imprenditore che percepisce il premio corrisponde alla nuova unità lavorativa nel settore): la nuova attività decorre dalla variazione dell’attività ai fini IVA, ossia la ditta deve variare l’attività economica principale e attivare, sulla propria partita IVA, quella prevista dalla sottomisura (codice ATECO A02).
  3. titolare di una micro o piccola impresa già esistente, afferente a settori economici diversi, che intende mantenere l’attività iniziale e avviare in parallelo una nuova attività nel settore forestale: il premio è concedibile all’impresa solo a fronte di (almeno) una nuova unità lavorativa da destinare al settore forestale, diversa dall’imprenditore che percepisce il premio (che proseguendo la propria attività iniziale non corrisponde alle condizioni di ammissibilità);
  4. titolare di una impresa agricola individuale: la nuova attività decorre dalla variazione dell’attività ai fini IVA (come nel caso di cui al punto 2), cioè la ditta deve variare la propria attività principale, inserendo come tale il codice ATECO A02. Per questa situazione si possono verificare due casi:

a)      l’impresa può cessare di essere una impresa agricola e diventare propriamente una impresa artigiana, ponendosi nella condizione di svolgere senza limitazioni l’attività prevista dal codice ATECO in questione;

b)      l’impresa, pur svolgendo principalmente l’attività forestale, può mantenere la propria connotazione agricola (poiché la selvicoltura rientra tra le attività previste dall’art. 2135 C.C.); in tal caso si rammenta che secondo le indicazioni vigenti, è imprenditore agricolo chi svolge la propria attività mediante l'utilizzo prevalente dei fondi e delle strutture della propria azienda; inoltre, per consentire il necessario controllo della specifica condizione di ammissibilità che prevede un fatturato minimo (€ 25.000/anno), l’impresa aderente dovrà emettere fatture.

In entrambi i casi l’imprenditore che percepisce il premio corrisponde alla nuova unità lavorativa nel settore, prevista come requisito minimo;

5. titolare di una impresa agricola, che mantiene la sua prevalente destinazione agricola e diversifica la propria attività inserendo anche quella forestale. Come per il punto 3., il premio è concedibile all’impresa solo a fronte di (almeno) una nuova unità lavorativa da destinare al settore forestale, diversa dall’imprenditore che percepisce il premio (che proseguendo la propria attività iniziale non corrisponde alle condizioni di ammissibilità).

 Settore SERVIZI ALLA PERSONA 

  1. Poiché in questo caso il soggetto beneficiario deve essere una impresa agricola, la nuova unità lavorativa, attesa come minimale condizione di ammissibilità, è necessariamente rappresentata da persona diversa dell’imprenditore, che continuando la sua originaria attività non corrisponde alle condizioni date.
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23
Ago
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Quesiti ricorrenti: misura 8 - fascicolo aziendale

Inviato il in fascicolo aziendale

Nel caso di interventi sulla misura 8 ed in particolare nel caso di interventi di Pianificazione forestale i terreni (boscati e non) oggetto di intervento devono essere necessariamente tutti caricati sul fascicolo aziendale del richiedente?

In linea di massima i terreni oggetto di intervento devono essere correttamente caricati nel Fascicolo Aziendale del richiedente in modo da consentire una corretta individuazione dell'azienda e/o dell'area sulla quale si andrà ad intervenire.  Se così non avvenisse, sarebbe impossibile sugli applicativi del portale SIAN visualizzare e geolocalizzare le relative particelle catastali su ortofoto per i controlli e per la verifica di particolari vincoli territoriali (es. Aree Natura 2000).

In taluni casi, circoscritti, l’inserimento dei mappali nel fascicolo aziendale non è comunque possibile o lo è solo parzialmente. Inoltre, come segnalato da alcuni CAA, il processo di inserimento dei mappali nel fascicolo presuppone diversi passaggi che determinano tempi lunghi di lavoro, specie per i fascicoli di enti pubblici o comunque nel caso di molte particelle, che potrebbero essere incompatibili con le prossime scadenze di bando.

Alla luce di tali considerazioni, si chiarisce che l'indicazione dei terreni oggetto di intervento nel fascicolo aziendale non è dovuta nel caso di:

1) interventi insistenti sulla viabilità già riportata su mappa catastale (aree non identificabili con foglio e mappale catastale, come ad esempio per le strade comunali e vicinali);

2) interventi di pianificazione forestale (piani di gestione forestale o piani di assestamento e utilizzazione forestale) o interventi strutturali nei patrimoni pubblici con parte dei relativi terreni già inseriti in altri fascicoli aziendali di altri soggetti dotati di idoneo titolo di possesso (ad esempio vi sono terreni dei patrimoni comunali che sono stati affittati ad aziende agricole che li hanno legittimamente e correttamente inseriti nei loro fascicoli aziendali). L’ente pubblico in quanto proprietario subentra nel realizzare l’intervento vincolando chi è titolato del possesso e/o in accordo con lo stesso;

3) interventi realizzati da enti pubblici su terreni di privati in seguito ad ordinanza del sindaco o altro strumento analogo (il quale non dà titolo all’inserimento nel proprio fascicolo aziendale);

4) interventi da parte di soggetti raggruppati in ATI o in Consorzi o in altre forme di associazione e che sono titolati a poter intervenire sui mappali inseriti nel fascicolo aziendale riconducibile alla  ATI / Consorzio / associazione, ma non riconducibile direttamente a loro stessi.

Nei casi predetti, i terreni oggetto di intervento dovranno comunque essere individuati catastalmente negli allegati alla domanda di sostegno con tabella dettagliata (Comune, Sezione, Foglio, Mappale, Subalterno, Qualità Colturale, Superficie catastale, Superficie oggetto di intervento, Titolo di possesso del richiedente o di altro soggetto). Qualora non sia già esistente uno specifico mandato gestionale o un titolo convenzionale, è necessario sia fornito l'assenso all'intervento da parte di eventuali terzi soggetti che hanno idoneo titolo di possesso sul bene.

Poiché il portale SIAN, nella compilazione della domanda di sostegno, richiede di associare all’intervento uno o più mappali, quando possibile e nell’ordinarietà gli stessi andranno ovviamente associati. Qualora, come nei casi sopra esposti, ciò non sia possibile, il compilatore potrà associare l’intervento fittiziamente ad almeno un mappale presente nel fascicolo aziendale del richiedente (possibilmente la sede aziendale o la sede dell’UTE di riferimento).

In via eccezionale, tale procedura può essere utilizzata anche nel caso la tempistica di inserimento nel fascicolo di tutti i mappali interessati dall’intervento sia incompatibile con la scadenza del bando. In tale caso, tuttavia, il richiedente deve impegnarsi a completare correttamente il fascicolo entro il termine dell’investimento richiesto: in tal senso l’eventuale nulla osta di concessione sarà condizionato al corretto completamento del fascicolo aziendale entro il termine della domanda di pagamento finale, che non potrà quindi essere presentata prima della regolarizzazione del fascicolo medesimo.

 

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06
Lug
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 8.5 - Interventi ammissibili

Inviato il in Interventi ammissibili

Nella specifica relativa agli interventi ammissibili della sottomisura 8.5 per "viabilità minore", si afferma che “nella viabilità minore sono escluse le strade carrabili classificate come statali, regionali, provinciali e comunali”. Questo è valido in assoluto, quindi anche nel caso tale viabilità sia già appartenente alla REL (Rete escursionistica ligure)?

Se il tracciato per il quale è previsto l’intervento a valere sulla sottomisura M08.05 rientra nella casistica di viabilità carrabile citata tra i casi di ordinaria esclusione, ma tale viabilità risulta già inserita e censita nella REL, l’intervento previsto risulta in linea di principio ammissibile, in quanto funzionale ad una fruizione escursionistica accertata dalla Regione Liguria proprio con l’inserimento nella REL. Su tale tracciato saranno possibili quindi gli interventi funzionali alle finalità della sottomisura ed in particolare gli interventi di ripristino del tracciato medesimo, nonché l’inserimento della segnaletica e delle altre infrastrutture/strutture funzionali all’attività escursionistica, di fruizione ambientale e sportiva (ad esempio segnaletica, aree di sosta e pic nic, punti approvvigionamento acqua, aree attrezzate per ippoturismo, ricoveri di emergenza, etc). Si ribadisce che gli interventi dovranno rispettare gli standard REL.

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27
Giu
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Misura 6.4: Investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole - documenti necessari per la compilazione della domanda di sostegno

Inviato il in Compilazione domande

Come previsto dal bando 6.4 “Investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole” la domanda di sostegno deve essere corredata obbligatoriamente, pena la non ammissibilità della stessa, della documentazione necessaria all’istruttoria.

Lo schema, in allegato (elenco-allegati-15-gennaio-prospetto.pdf), fornisce le indicazioni su:

-        Le voci dei documenti presenti sul SIAR che bisogna spuntare

-        I documenti da allegare scaricabili da agriligurianet.it

-        Ulteriori documenti da allegare

 

La modulistica per la predisposizione delle domande di sostegno è disponibile sul sito agriligurianet.it al link http://bit.ly/2FHR24s

 

 

 

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24
Giu
0

Quesiti ricorrenti: sottomisura 6.4 - Investimenti in attività extra agricole

Inviato il in investimenti in attività extra-agricole

Criteri di ammissibilità degli investimenti

Che cosa si intende per lavori presentati prima dell’avvio dell’attività? Se un’azienda ha dato inizio lavori e ha completato una parte degli stessi in un lotto funzionale può chiedere l’aiuto per la restante parte?

Si, l’azienda può avere già iniziato i lavori prima dell’attività ma non possono essere messi assolutamente a contributo i lavori già svolti. Possono essere richiesti contributi per la restante parte che deve risultare ben distinta dai precedenti lavori. Si segnala che se al controllo dell’Ispettorato agrario risultano eseguiti dei lavori su cui si richiede contributo prima della domanda di sostegno decade la possibilità di avere il relativo contributo. Questo criterio è stato stabilito anche per la misura 4.1 ed è definito dalla DGR 1115/2016 (Ammissibilità delle spese).

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