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25
Set
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 21.1 - Domanda di sostegno

Inviato il in Compilazione domande

Se in un trimestre IVA non sono state eseguite operazioni IVA, né attive né passive, non è stato redatto un prospetto di liquidazione IVA e quindi non è stata inoltrata la Comunicazione di liquidazione periodica IVA all’Agenzia delle Entrate, quale documentazione è necessario allegare alla domanda di sostegno?

Se in un trimestre IVA, a cui si deve fare riferimento per la verifica della perdita del fatturato, non sono stati redatti prospetti di liquidazione IVA e inoltrate Comunicazione di liquidazione periodica IVA all’Agenzia delle Entrate, per assenza di operazioni IVA sia attive che passive, il richiedente dovrà allegare alla domanda di sostegno una dichiarazione (a firma sua oppure a firma dallo studio contabile che detiene i registri IVA) che spieghi l’assenza dei documenti contabili/fiscali richiesti. La dichiarazione andrà allegata alla domanda in sostituzione del documento mancante.

A questo scopo è sufficiente la seguente dichiarazione: “La comunicazione di liquidazione periodica IVA all’Agenzia delle Entrate – relativa al periodo … (inserire mesi e anno di riferimento) – non è stata presentata perché nel medesimo periodo non sono state effettuate operazioni attive e/o passive rilevanti ai fini dell’IVA”.

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25
Set
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 21.1 - Domanda di sostegno

Inviato il in Compilazione domande

Come viene determinato la perdita di fatturato nel caso di incongruenza tra gli importi riportati tra i prospetti di liquidazione IVA e le Comunicazioni di liquidazione IVA?

 In caso di incongruenza tra gli importi riportati tra i prospetti di liquidazione IVA e le Comunicazioni di liquidazione IVA, occorre allegare alla domanda di sostegno apposita documentazione dalla quale si rilevi in modo semplice, chiaro e inconfutabile il fatturato delle attività agricole e/o delle attività connesse ammissibili previste dal bando. La documentazione può essere costituita anche da una dichiarazione rilasciata dal beneficiario o dallo studio contabile che detiene i registri IVA.

In caso di incongruenza priva di giustificazione, saranno presi in considerazione, ai fini del calcolo della perdita di fatturato, l’importo minore relativo al 2019 e l’importo maggiore per quanto riguarda il 2020.

 

 

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08
Set
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 21.1 - Domanda di sostegno

Inviato il in Agricoltura

Possono accedere alla misura 21 del PSR Liguria i produttori agricoli in regime di esonero IVA, ai sensi dell’art. 34, comma 6, del DPR n. 633/1972 e successive modifiche e integrazioni?

I produttori agricoli in regime di esonero IVA, ai sensi dell’art. 34, comma 6, del DPR n. 633/1972 e s.m. e i., NON POSSONO ACCEDERE ALLA MISURA 21 DEL PSR LIGURIA.

Il bando prevede infatti, nel capitolo dedicato alle condizioni di ammissibilità, punto 3: “l’impresa agricola condotta dal beneficiario deve aver tenuto una contabilità IVA sia nel 2019 sia nel 2020”.

L’articolo 34 del DPR 633/1972, comma 6, dispone quanto segue:

I produttori agricoli che nell'anno solare precedente hanno realizzato o, in caso di inizio di attività, prevedono di realizzare un volume d'affari non superiore a 7.000 euro, costituito per  almeno due terzi da cessioni di prodotti di cui al comma 1,  sono  esonerati dal versamento dell'imposta e da tutti  gli  obblighi  documentali  e contabili,  compresa  la  dichiarazione   annuale,   fermo   restando l'obbligo di numerare e conservare le fatture e le bollette  doganali a norma dell'art. 39.

Essere esonerati dagli obblighi contabili equivale, evidentemente, a non tenere la contabilità IVA. Di conseguenza, i produttori che usufruiscono del regime di esonero IVA ai sensi dell’art. 34, comma 6, del DPR 633/1972 non rispondono ai requisiti di ammissibilità previsti dalla misura 21 del PSR Liguria e quindi non possono accedere agli aiuti previsti.

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03
Set
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 21.1 - Domanda di sostegno

Inviato il in Compilazione domande

1) Come deve essere compilato il Piano degli interventi all’interno della domanda di sostegno? 

La Domanda di Sostegno è stata predisposta con un unico intervento “Sostegno temporaneo eccezionale a favore di agricoltori e PMI particolarmente colpiti dalla crisi di Covid-19” e due sottointerventi:

- “Sostegno temporaneo eccezionale per perdite di fatturato relativo alla produzione agricola”;

- “Sostegno temporaneo eccezionale per perdite di fatturato relativo alle attività connesse (agriturismo, agricampeggio, fattoria didattica)”.

In fase di compilazione della domanda di sostegno deve essere sempre richiesto il contributo massimo di € 7.000,00 per il sotto intervento relativo alla perdita di fatturato relativo alla produzione agricola.

Nel caso in cui l’azienda eserciti anche attività connesse alla produzione agricola (agriturismo, agricampeggio e fattoria didattica) deve anche essere compilato il sotto intervento relativo indicando il contributo massimo di € 7.000,00.

esempio: Piano interventi con il contributo richiesto riferito al solo sottointervento relativo alla produzione agricola.

Scarica il documento Fig.1.pdf

 

esempio: Piano interventi con il contributo richiesto riferito sia al sottointervento relativo alla produzione agricola che alle attività connesse.

Scarica il documento Fig.2.pdf

 

In sede di istruttoria il contributo sui due sottointerventi sarà ridotto al corretto importo ammissibile.

  

2) Quale documentazione è necessario allegare alla domanda di sostegno? 

Si riporta di seguito una tabella esemplificativa relativa alla documentazione da allegare alla domanda di sostegno:

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Documento SIAN

Cosa allegare?

Dichiarazione sostitutiva di atto notorio riportante dati ed informazioni, o l'assenza, di altri strumenti di sostegno o indennizzo attivati per le medesime finalità

Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà relativo al contributo ai sensi dell’art. 25 del DL 34/2020

 

Altra documentazione utile per il perfezionamento della pratica

 

Ogni altra documentazione non prevista

Bilanci

Comunicazioni liquidazioni periodiche IVA e prospetto liquidazione periodica I.V.A

 

 

 

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06
Lug
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 4.4.2 - Spese ammissibili

Inviato il in Spese ammissibili

Qual è la soglia massima di ammissibilità per il lavoro volontario non retribuito per persona, in caso di gestore o proprietario di terreno non impresa agricola?

Il bando attualmente aperto per la sottomisura 4.4.2, in riferimento alle lavorazioni in "economia diretta" prevede che "possono prestare la propria opera per la realizzazione delle protezioni di cui alla lettera a) -Recinzioni e altri sistemi di protezione- anche i proprietari o gestori di terreni agricoli; in tal caso la soglia massima di ammissibilità per il lavoro volontario non retribuito è fissata in 80 ore/uomo per anno, corrispondente a 10 giornate lavorative".

Come dettagliato nella DGR 1115/2020 "Delibera Spese Ammissibili", per quanto riguarda il "Volume massimo ammissibile di lavoro volontario non retribuito", il costo orario dell’operaio florovivaista profilo IV livello b ex qualificato super può essere assunto come parametro dal momento che risulta simile a quello degli operai agricoli.

Il Prezzario Regionale Opere Edili dell'anno 2020 riporta un valore orario di €/h 29,68 in riferimento all'Operaio Profilo IV Livello b (Ex Qualificato Super); il suddetto valore, detratto dell'utile di impresa (10%), dà come risultato un importo netto orario di €/h 26,98.

In virtù di quanto espresso, ogni proprietario o gestore di terreni agricoli, in riferimento al bando della sottomisura 4.4.2, può eseguire prestazioni in "economia diretta", per un massimo annuale, pari a € 2.158,55.

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25
Mar
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 6.4 (2a) - Domanda di sostegno con preventivi mancanti per Coronavirus

Inviato il in Compilazione domande

Come mi comporto in questo periodo di emergenza determinata dal Coronavirus per l’individuazione e presentazione dei preventivi a corredo della domanda di sostegno per il bando relativo alla sottomisura 6.4 (2a) ?

Con la DGR 203/2020 è stata prorogata la possibilità di presentare domanda di sostegno fino al 31 marzo 2020 per il bando sulla sottomisura 6.4 (2a). Considerate le condizioni generate dall’emergenza Coronavirus, in caso di impossibilità a procurarsi determinati documenti (tre preventivi, autorizzazioni comunali, computo metrico-estimativo ecc.) a corredo della domanda di sostegno per il bando sopra citato, i beneficiari possono inserire, come documentazione alternativa, la richiesta di emissione dei documenti in questione, inviata ai destinatari possibilmente via PEC, con una dichiarazione relativa al fatto che non è stata data risposta alle richieste di documentazione. 

Per l’individuazione dell’importo  della spesa da inserire nella domanda potrebbe essere opportuno rivolgersi ai CAA o cercare su internet il listino prezzi del prodotto o dei lavori. Al termine dell'emergenza verrà definito il tempo necessario per l'integrazione di tutta la documentazione che non è stato possibile allegare.

 

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20
Dic
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 4.4.2- Fascicolo aziendale

Inviato il in fascicolo aziendale

Nel caso di progetti che prevedono recinzioni comprensoriali, per quanto riguarda il fascicolo aziendale, tutti i soggetti aderenti, proprietari e/o gestori delle aree interessate dalla recinzione, devono costituire un proprio fascicolo?

I soggetti che intendono accedere ai benefici previsti dal bando sono tenuti a documentare la propria posizione anagrafica e la consistenza aziendale, o comunque dei terreni, mediante la costituzione, presso una struttura abilitata, del fascicolo aziendale di cui al DPR n. 503/99, conformemente a quanto stabilito dalla circolare dell’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura n. ACIU.2005.210 del 20/04/2005.

Presa in considerazione l’entità delle recinzioni comprensoriali, che in taluni casi possono essere di grande ampiezza, con diversi soggetti coinvolti, è ben nota la difficoltà di far costituire a ciascun soggetto, proprietario e/o gestore di un terreno ricompreso all’interno della recinzione, di un proprio fascicolo aziendale.

Vista la particolarità del bando, si prevede che il fascicolo aziendale possa essere costituito solamente dal soggetto capofila che presenta la domanda di sostegno (che deve comunque avere una superficie agricola in proprietà e/o conduzione all’interno della superficie di intervento e che questa sia caricata sul proprio fascicolo aziendale in modo tale da selezionarla all’interno del piano degli interventi della domanda di sostegno SIAN).

In tal caso, tuttavia, dovrà essere allegato un documento che attesti l’appartenenza ad una compagine associativa, che possa ricondurre le diverse imprese o proprietari/gestori partecipanti al soggetto beneficiario che presenta la domanda. A tal fine sono ammissibili Consorzi, Associazioni, Comitati o altre aggregazioni, anche in altra forma, a condizione che sia chiarito in modo esplicito il mandato dei diversi partecipanti al legale rappresentante, o comunque al soggetto capofila, a presentare l’istanza e a rappresentare il soggetto associato in tutti i rapporti che derivano dalla domanda di sostegno, come ordinariamente richiesto per altre misure del PSR.

In mancanza di forme associative già costituite, dotate di un proprio statuto, atto costitutivo e/o regolamento, può essere definito anche un semplice “Accordo funzionale tra gestori di terreni agricoli”, nel quale, appunto, ciascun soggetto interessato dalla recinzione comprensoriale chiarisce i propri impegni e dà mandato ad un soggetto “capofila” di presentare domanda di sostegno. A tal fine, per agevolare l’utenza nell’adesione alla sottomisura, è stato predisposto uno schema esemplificativo di accordo, che può essere utilizzato come base di ragionamento ed eventualmente integrato o modificato; lo schema è reso disponibile sul portale www.agriligurianet.it.

Nel caso la domanda di sostegno venga presentata da una singola azienda agricola e/o comunque da un singolo soggetto, come previsto dal bando, è obbligatorio che sia documentata la propria posizione anagrafica e la consistenza territoriale aziendale tramite la costituzione di un proprio fascicolo aziendale.

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19
Dic
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 4.4.2 - Costi ammissibili

Inviato il in Spese ammissibili

Per quanto riguarda le recinzioni comprensoriali, nel caso in cui facciano parte dell’“Accordo funzionale tra proprietari e/o gestori di terreni agricoli” sia soggetti in possesso di P.IVA che privati conduttori dei terreni, l’IVA rappresenta un costo ammissibile? 

 Come previsto dalla D.G.R. 1115 del 1/12/2016 (Definizione dei criteri per l’ammissibilità delle spese), in base all’art. 69 comma 3, lettera c, del Reg. (UE) n. 1303/2013, l’imposta sul valore aggiunto (IVA) non è ammissibile salvo nei casi in cui non sia recuperabile ai sensi della normativa nazionale sull'IVA.

In caso di recinzioni comprensoriali, in cui sono presenti sia soggetti dotati di P.IVA che di privati conduttori del fondo agricolo, l’importo dell’IVA rappresenta un costo ammissibile solamente in riferimento agli interventi realizzati su terreni in conduzione ai privati, per gli interventi condotti da soggetti in possesso di P.IVA, in quanto scaricabile, l’IVA degli interventi realizzati non può essere considerata un costo ammissibile.

In sede di redazione del progetto, e del relativo quadro economico, dovrà essere bene indicata la spesa massima, compresa di IVA solo se ammissibile, e del relativo contributo richiesto.

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09
Dic
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Quesiti ricorrenti: misura 4.4.2 - Investimenti ammissibili

Inviato il in Spese ammissibili

Per quanto riguarda gli investimenti ammissibili di cui alla lettera a) dal bando, “protezione elettrica a bassa intensità”, è ammissibile la sola spesa di acquisto dell’attrezzatura e del materiale per realizzazione della recinzione oppure, sono ammissibili anche gli interventi preparatori per la predisposizione della recinzione? Nel caso fossero ammissibili anche i lavori preparatori, è possibile realizzare parte dell’intervento tramite la prestazione di lavoro volontario non retribuito (lavori in economia diretta)?

Gli interventi di cui alla lettera a) del paragrafo “investimenti ammissibili” del bando ricomprendono protezioni elettriche a bassa intensità, realizzate secondo le modalità previste dal documento “Indicazioni tecniche per la messa in opera di protezione elettrica a bassa intensità per la difesa dalla fauna selvatica” allegato al suddetto bando reperibile alla pagina dedicata del sito agriligurianet.it

Nell’ambito dell’intervento, oltre alla realizzazione della recinzione, per cui si rimanda alle apposite voci del Prezzario Regionale di Miglioramento Fondiario (voci 06.07.00 e 06.07.01), sono ammissibili anche gli interventi preparatori per la messa in opera della recinzione, di norma di modesta entità considerando che la delimitazione delle superfici è realizzata con fili elettrificati e pali in vetroresina. 

Per quanto riguarda le opere e interventi realizzabili tramite lavoro volontario non retribuito, nonché la quantità massima realizzabile, in caso il beneficiario del sostegno sia il legale rappresentante di una azienda agricola si rimanda alla D.G.R. 1115/2016 sulle spese ammissibili; nel caso i beneficiari del sostegno fossero proprietari o gestori di terreni agricoli, non in possesso di P.IVA nel settore agricolo, per quanto riguarda la tipologia di opere realizzabili si rimanda sempre alla summenzionata D.G.R. ma, in riferimento al volume massimo ammissibile, si rimanda alla D.G.R. 1037/2019, che prevede un massimo di 80 ore/uomo per anno, corrispondente a 10 giornate lavorative (nel caso delle protezioni comprensoriali, che interessano terreni agricoli afferenti potenzialmente a diverse imprese o proprietari/gestori, l’ammissibilità del lavoro volontario non retribuito è estesa a ciascuno dei partecipanti alla compagine comprensoriale, con le modalità e nei limiti stabiliti dalla DGR 1115/2016 e integrati con la DGR 1037/2019, indipendentemente dalla natura del soggetto beneficiario.

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18
Nov
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Quesiti ricorrenti: misura 4.4.2 - Recinzioni comprensoriali

Inviato il in Agricoltura

In caso di progetti di recinzioni comprensoriali, una volta ammessa a finanziamento la domanda di sostegno, a chi devono essere emesse eventuali fatture e come devono essere quietanzate queste?

Nel caso di progetti di recinzioni comprensoriali, la domanda di sostegno viene presentata da un “capofila” al quale è stato dato mandato, dagli altri proprietari/gestori dei “terreni comprensoriali”, di presentare domanda di sostegno (si rimanda ad apposita faq).

Le fatture devono essere intestate al soggetto capofila, al quale è stato dato mandato per la presentazione della domanda di sostegno tramite SIAN.

Per quanto riguarda il pagamento delle fatture derivanti dal progetto si rimanda alla D.G.R. 1115/2016 al capitolo 3.15 “Gestione dei flussi finanziari e modalità di pagamento”. Il pagamento delle fatture deve essere giustificato solo attraverso la movimentazione dal conto corrente presente sul fascicolo aziendale intestato al soggetto che ha presentato istanza di sostegno.

Si ricorda che, come riportato sulla Delibera delle Spese Ammissibili, nei documenti giustificativi di spesa deve essere riportata la dicitura: “PSR LIGURIA DOMANDA N° ….” seguita dal corrispondente numero di codice a barre della domanda di sostegno”. Nel caso di operazioni realizzate da Enti Pubblici e Organismi di diritto pubblico, oltre alla dicitura di cui sopra, i giustificativi di spesa devono riportare anche il codice identificativo di gara (CIG), attribuito dall'Autorità di vigilanza (Art. 3 L. 13/08/2010 n. 136). 

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18
Nov
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Quesiti ricorrenti: misura 4.4.2 - Interventi ammissibili

Inviato il in Interventi ammissibili

Visti gli interventi ammissibili dalla sottomisura 4.4.2, rappresentati sia da interventi territoriali che da meri acquisti, a quanto ammonta la percentuale richiedibile, in riferimento agli interventi, per quanto riguarda le spese generali e tecniche?

Gli interventi ammissibili dalla sottomisura sono catalogabili in:

-        interventi territoriali (protezione elettrica a bassa intensità),

-        acquisti attrezzature (protezione acustica con strumenti ad emissione di onde sonore, apparecchi radio, apparecchi con emissione di suoni, protezione visive con sagome di predatori, nastri olografici, palloni predatori, e reti anti uccello e acquisto dei cani da guardiania).

Tenuto conto delle disposizioni di cui al Capitolo 8.1 del PSR 2014/2020, e sulla base della natura degli interventi ammissibili a finanziamento, l’entità massima ammissibile delle relative spese generali e tecniche è definita fino a un massimo del 6% dei costi relativi agli investimenti territoriali (lettera a) paragrafo investimenti ammissibili del bando) e del 3% per quanto riguarda i meri acquisti (lettere b), c) e d) paragrafo investimenti ammissibili del bando), fermo restando la maggiorazione prevista per gli investimenti ricadenti in area Natura 2000 (2%), qualora sussista la presentazione di studi di incidenza/prevalutazione di incidenza.

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18
Nov
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 4.4.2 - Vincolo di destinazione d’uso

Inviato il in Agricoltura

In riferimento agli investimenti ammissibili della sottomisura 4.4.2, da quanti anni è rappresentato il vincolo di destinazione d’uso?

Fermo restando che, come riportato all’interno del bando nel paragrafo “impegni e obblighi del beneficiario”, gli impegni post pagamento decorrono dalla data del pagamento finale al beneficiario, in riferimento agli interventi ammissibili, il vincolo di destinazione d’uso viene definito come segue:

a) protezione elettrica a bassa intensità: vincolo quinquennale; pur trattandosi di una protezione fisicamente collocata in specifici ambiti territoriali, la spesa di investimento è tuttavia rappresentata da strutture mobili;

b) protezione acustica con strumenti ad emissione di onde sonore, apparecchi radio, apparecchi con emissione di suoni: vincolo quinquennale;

c) protezione visive con sagome di predatori, nastri olografici, palloni predatori, e reti anti uccello: vincolo quinquennale;

d) acquisto dei cani da guardiania: vincolo triennale.

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29
Ott
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Quesiti ricorrenti: Sottomisura 8.3 – Applicazione dei criteri di selezione

Inviato il in Criteri di selezione

Il nostro Comune è intenzionato a presentare una istanza per l’acquisto di un mezzo e della relativa attrezzatura (decespugliatore idraulico con testa-trincia) da utilizzare per la prevenzione degli incendi boschivi, in particolare lungo la viabilità del comprensorio interessato (investimento ammissibile secondo il punto n. 8). Per fare l’acquisto siamo d’accordo con altri due Comuni del comprensorio. Possiamo prendere il punteggio previsto per il criterio della gestione associata delle superfici forestali? Quale punteggio tra quelli indicati?

Nel caso degli investimenti di prevenzione previsti dalla sottomisura 8.3, e in particolare per l’acquisto di attrezzature, il punteggio della gestione associata può essere inteso in maniera più estensiva rispetto a quanto ordinariamente necessario, nel senso che l’investimento stesso (in questo caso il mezzo attrezzato) non è tanto riferito ad una superficie forestale gestita, quanto ad una funzione, comunque attribuita al Comune per il territorio di competenza. In tal senso il Comune beneficiario è considerabile come “altra forma di associazione tra soli proprietari (senza imprese con attività principale A02 associate)”; lo strumento associativo può essere costituito da una convenzione, anche tenuto conto di quanto stabilito dal vigente piano AIB in termini di gestione associata delle funzioni di antincendio boschivo; debitamente approvata dalle amministrazioni, che individuano un capofila nella gestione di tali funzioni e quali siano gli impegni e gli obblighi dei diversi partecipanti. In altri casi il beneficiario potrebbe essere direttamente una Unione di Comuni, alla quale siano però evidentemente attribuite le funzioni pertinenti. Avuto riguardo al dato di superficie è invece opportuno fare riferimento al dato letterale del criterio, e pertanto il punteggio attribuito alla domanda sarà quindi pari a 20 punti nel caso i comuni associati abbiano una superficie in proprietà pari ad almeno 50 ha, oppure 10 punti nel caso di superfici inferiori a tale soglia.

Inoltre abbiamo visto che nel caso di acquisti di mezzi e attrezzature è indicato un punteggio anche per il principio relativo alla presenza di un piano di gestione forestale. Come si deve intendere? I piani forestali non prevedono l’acquisto di mezzi. Cosa si intende per piani di settore?

In effetti, per l’intervento che prevede l’acquisto di mezzi e attrezzature, è possibile ottenere il punteggio di 40 punti previsto dal criterio espresso con la seguente declinazione Interventi previsti nella rispettiva pianificazione di settore connessi alla acquisizione di mezzi e attrezzature esclusivamente funzionali alla prevenzione degli incendi o di fenomeni di dissesto nonché al monitoraggio del territorio e alla comunicazione”. Sulla base delle indicazioni che definiscono i beneficiari, infatti, è stabilito quanto segue: “Per gli investimenti di cui ai punti 8), 9) e 10) del successivo paragrafo sugli “investimenti ammissibili” connessi alla acquisizione di mezzi e attrezzature esclusivamente funzionali alla prevenzione degli incendi boschivi o di fenomeni di dissesto, nonché per gli interventi connessi al monitoraggio e alla comunicazione, sono beneficiari la Regione Liguria, gli altri Enti pubblici, i soggetti pubblici occupati nella ricerca e nel monitoraggio ambientale, nonché i Coordinamenti provinciali del volontariato di protezione civile, sulla base della titolarità delle diverse funzioni e competenze assegnate dalla Regione”.

Poiché tra le attività assegnate ai Comuni nell’ambito del vigente piano AIB, rientrano anche quelle perseguibili con le attrezzature indicate, il Comune può attribuire al proprio intervento di acquisto, in fase di autovalutazione dei criteri di selezione, il punteggio di 40 punti. Nella fase istruttoria, qualora non sia già altrimenti dimostrata la sussistenza del criterio tramite specifica documentazione prodotta dal beneficiario, il Settore Ispettorato Agrario avrà cura di accertare l’effettiva compatibilità dell’intervento proposto con le previsioni del piano regionale AIB mediante acquisizione di apposita nota del competente Settore politiche delle aree interne, antincendio, forestazione, parchi e biodiversità.

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02
Ott
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 16.2 - Assegni di ricerca

Inviato il in Blog

Nel caso di Università e Enti di ricerca, l’assegno di ricerca è ammissibile come tipo di rapporto contrattuale per prestazioni di carattere tecnico e/o scientifico?

Per le Università e Enti di ricerca l'assegno di ricerca è ammissibile come tipo di rapporto contrattuale  per prestazioni di carattere tecnico e/o scientifico, nell’ambito della tipologia di spesa “incarichi esterni a soggetti persone fisiche esterni al partner”.

Il contratto deve indicare specificatamente:

-     il personale titolare dell’assegno di ricerca;

-     il riferimento esclusivo al progetto di cooperazione approvato e alla misura M16.2 del Programma di Sviluppo rurale della Regione Liguria ;

-     l’oggetto dettagliato delle prestazioni/attività da realizzare;

-     le ore dedicate al progetto e il costo orario utilizzato;

-     le date di inizio e di fine  dell’incarico (durata);

-     il costo totale dell’incarico, comprensivo di eventuali spese di trasferta, sostenute per il progetto.

Il ricorso all’assegno di ricerca deve essere indicato nella scheda tecnica (sez. II) e nella scheda finanziaria, allegate alla domanda di sostegno.

Per quanto riguarda il parametro economico, si può fare riferimento alla tabella di cui al punto 13, lett. a.2 del Bando alla voce "tecnici di supporto", con un costo orario massimo di 30 euro.

Si precisa che i suddetti costi (che non rientrano nell’UCS) devono essere rendicontate ai sensi della DGR n. 1115/2016 e ss.mm.ii.

Le ore dedicate al progetto devono essere rilevate da appositi registri (timesheet), secondo la modulistica predisposta dalla Regione.

Il timesheet e il contratto devono essere allegati alla domanda di pagamento.

 

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20
Giu
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 7.4 - Guida sulla documentazione richiesta

Inviato il in Compilazione domande

Quale documentazione è richiesta per le domande di acconto e di saldo per la sottomisura 7.4 “Investimenti per attività ricreative, culturali e altri servizi per la popolazione rurale”?

Di seguito un elenco riassuntivo riferito ai documenti da allegare nella domanda.

Scarica l'allegato Documentazione-di-progetto-7_4.pdf

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18
Giu
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 7.2 - Guida sulla documentazione richiesta

Inviato il in Blog

Quale documentazione è richiesta per le domande di acconto e di saldo per la sottomisura 7.2 “Infrastrutture essenziali alle popolazioni rurali”?

Di seguito un elenco riassuntivo riferito ai documenti da allegare nella domanda.

Scarica l'allegato Documentazione-di-progetto_misura_7_2.pdf

 

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31
Mag
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 16.1 - Guida all'inserimento degli allegati su SIAN

Inviato il in Blog

Come faccio ad allegare i documenti nella domanda di saldo della sottomisura 16.1 - “Aiuti per la costituzione e l’operatività dei gruppi operativi del PEI”?

 

Di seguito una tabella riassuntiva riferita ai documenti da allegare nella domanda di saldo.

Scarica l'allegato Documentazione-SIAN-16.1.pdf

 

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24
Mag
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 7.1 - Guida all'inserimento degli allegati su SIAN

Inviato il in Compilazione domande

Come faccio ad allegare i documenti nella domanda di pagamento della sottomisura 7.1?

Di seguito una tabella riassuntiva riferita ai documenti da allegare nella domanda di pagamento.

 

Documentazione richiesta per la domanda di acconto e di saldo per la sottomisura 7.1 “Piani di tutela e di gestione dei siti di Natura 2000 

Domanda

Documentazione prevista dal bando

Documentazione sul SIAN

SAL/SALDO

Indicare l’importo delle spese tecniche e del lavori sulle domande di pagamento sul SIAN. Facendo la migrazione dei dati tra i due sistemi (SIAR E SIAN) questo dato verrebbe altrimenti perso.

 

TABELLA ANALITICA DEI COSTI PREVISTI, DISTINTI PER LE TIPOLOGIE DI SPESA AMMESSE DAL BANDO

SAL/SALDO

Check list per l’assegnazione degli appalti, come previsto dalla normativa.

 

CHECK LIST DI AUTOVALUTAZIONE RELATIVA ALLA SCELTA DELLA PROCEDURA DA SEGUIRE PER L'AGGIUDICAZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI OPERE E FORNITURE DI BENI E SERVIZI.

SAL

Piano Propedeutico: relativo a studi territoriali, socioeconomici e indagini sul campo (monitoraggi)

con i contenuti minimi elencati nella circolare esplicativa PG/2018/59353 del 22/02/2018

RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA

 

SAL

Atto di approvazione del Piano Propedeutico da parte dell’Ente Gestore.

 

DELIBERA DELL'ENTE DI APPROVAZIONE DELL'INIZIATIVA

 

SAL/SALDO

Atti di gara e di affidamento degli incarichi e documentazione relativa a procedure di assegnazione (circolare esplicativa PG/2018/59353 del 22/02/2018)

DOCUMENTAZIONE DI GARA

 

SAL/SALDO

Nel caso di utilizzo di personale interinale o di personale a t.d. la selezione pubblica e il contratto da cui si rileva che il suo impegno è esclusivamente per la redazione del Piano di gestione o del Piano per l’area protetta. Nel contratto deve essere specificato: l’impegno temporale, l’importo previsto e l’attività svolta (circolare esplicativa PG/2018/59353 del 22/02/2018)

PER L'AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI CONTRATTO STIPULATO FRA IL BENEFICIARIO E IL PROFESSIONISTA, DA REGISTRARSI NEI CASI PREVISTI DALLA LEGGE

 

SAL/SALDO

Fatture quietanzate provanti il pagamento dell’incarico, nonché i relativi documenti provanti la quietanza (attestato di avvenuto bonifico, mandati di pagamento, estratto di conto corrente con evidenziata la transazione monetaria) come previsto dalla DGR 1115/2016;

Nel caso di utilizzo di personale interinale o di personale a t.d. i giustificativi di spesa sono costituiti da buste paga e dichiarazioni/relazioni con specificati: impegno temporale, importo previsto e attività svolta.

QUIETANZE (CONTABILE BANCARIA CON INDICAZIONE DEL CRO, RICEVUTA BANCARIA ATTESTANTE L'AVVENUTO PAGAMENTO, RICEVUTE QUIETANZATE PAGAMENTO F24, ECC.)

 

GIUSTIFICATIVI DELLA SPESA (FATTURE, RICEVUTE, MODULI F24 PER IL VERSAMENTO DI IMPOSTE PER RITENUTA D'ACCONTO)

 SALDO

Piano di Gestione redatto comprensivo di cartografie, planimetrie ed altra documentazione progettuale (da redigere secondo le disposizioni di cui alle l.r. 12/1995 e smi, l.r. n. 28/2009 e smi, dgr nn. 864/12, 626/12, 681/16

ELABORATI GRAFICI/PROGETTO

SALDO

Atto di adozione del Piano  assunto dal soggetto gestore (art. 12 l.r. n. 3/2019)

DELIBERA DELL'ENTE DI ADOZIONE DELL'INIZIATIVA

 

SALDO

Relazione tecnica di accompagnamento (circolare esplicativa PG/2018/59353 del 22/02/2018)

RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA

 

SALDO

file informatico contenente tutta la documentazione prodotta per il piano.

 

ALTRA DOCUMENTAZIONE UTILE PER IL PERFEZIONAMENTO DELLA PRATICA

SALDO

Dichiarazione degli enti gestori relativa alla conformità dei Piani di gestione ai Piani di sviluppo dei comuni e dei villaggi o alle strategie di sviluppo locale.

 

 

ALTRA DOCUMENTAZIONE UTILE PER IL PERFEZIONAMENTO DELLA PRATICA

 

 

 

Ultima modifica il Continua a leggere
25
Ott
0

Quesiti ricorrenti: lotto funzionale

Inviato il in Agricoltura

Cosa si deve intendere per “lotto funzionale” nel caso della costruzione o ristrutturazione di un immobile?

Al fine di garantire comportamenti omogenei in tutta la Liguria, si forniscono a questo riguardo i seguenti chiarimenti.

I bandi del PSR relativi a investimenti consentono la presentazione di domande di pagamento parziali, in corrispondenza di stati di avanzamento dei lavori, a condizione che siano riferiti a lotti funzionali.

Nel caso si tratti di acquisti, normalmente non ci sono difficoltà nell’individuare un lotto funzionale.

La situazione è invece più articolata nel caso di investimenti relativi a immobili.

In particolare, i casi più complessi riguardano gli investimenti che consistono nella costruzione o ristrutturazione di un immobile che, per poter svolgere la sua funzione, necessita di una qualche forma di autorizzazione o di certificazione o analoghi titoli di tipo urbanistico, sanitario, ambientale, ecc.

Nella situazione sopra delineata, l’immobile non può esercitare la sua funzione – per la quale ha ottenuto il finanziamento – finché non è stato completamente ultimato e non sono stati rilasciati tutti i titoli richiesti per il suo utilizzo.

In questi casi, la definizione di “lotto funzionale” non può applicarsi solo all’opera finita e autorizzata: in questo modo si creerebbe, tra l’altro, un’ingiustificata disparità di trattamento rispetto ad altri tipi di investimento.

Si può pertanto considerare “lotto funzionale”, nel caso della costruzione o ristrutturazione di immobili che necessitano di autorizzazioni, una realizzazione parziale che concorre alla realizzazione dell’intero investimento.

La funzionalità, in questo caso, deve essere riferita al completamento dell’investimento e non alla funzione che l’immobile svolgerà una volta completato.

Resta ovviamente fermo il fatto che le autorizzazioni necessarie per l’utilizzo dell’immobile devono essere presenti al momento della presentazione della domanda di pagamento del saldo finale.

 

 

 

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23
Lug
0

Quesiti ricorrenti: sottomisura 4.1 - investimenti ammissibili

Inviato il in Spese ammissibili

Quali sono gli interventi di valenza ambientale riconosciuti sulla sottomisura 4.1?

Di seguito una tabella riassuntiva riferita agli investimenti ammissibili sulla sottomisura 4.1, in cui vengono  evidenziati i principali investimenti favorevoli all’ambiente ed il loro effetto ambientale connesso, in termini di riduzione nell’utilizzo delle risorse energetiche, idriche, delle emissioni nocive per l’ambiente o in termini di riduzione del rischio idrogeologico.

Qualificazione degli interventi di valenza ambientale a progetto
(ai fini dei Criteri di Selezione)

 
 

 

Investimenti ammissibili da bando

Investimenti favorevoli per l’ambiente

Effetto ambientale connesso

 
 

1

Acquisto, costruzione, ristrutturazione di fabbricati, direttamente funzionali alla produzione agricola, alla trasformazione e vendita dei prodotti aziendali.

Serre o altri fabbricati riscaldati/raffreddati con energie rinnovabili o con controllo e regolazione dei fattori ambientali (umidità, temperatura, ecc.). Immobili ad alta efficienza energetica (classe A, B e, solo per gli edifici preesistenti, C).

Riduzione del consumo di combustibili fossili

 
 
 
 
 

Serre con sistemi di controllo dell’umidità e della temperatura. Installazione di coibentazione o schermatura interna o esterna delle serre con funzione di regolazione della temperatura

Riduzione dell’impiego di fitofarmaci

Riduzione del consumo di combustibili fossili

 
 
 
 
 

Fabbricati funzionali a depurazione, riciclaggio, compostaggio.

Riduzione della produzione di rifiuti

 
 

2

Ristrutturazione, attraverso la riduzione del numero delle piante, l’abbassamento della chioma, l’eventuale ricorso a innesti o altre tecniche colturali non ordinarie, di vecchi oliveti, castagneti e noccioleti per ridurre i costi di produzione e favorire la meccanizzazione

Tutta questa categoria di investimenti ha effetti positivi per l’ambiente dato che consente di ridurre il rischio di abbandono delle superfici agricole e garantisce una meccanizzazione più efficiente e con minor consumo di fitofarmaci.

Riduzione dell’impiego di fitofarmaci

Riduzione del consumo di combustibili fossili

 
 
 
 
 
 

3

Impianto di colture poliennali finalizzate al miglioramento fondiario quali frutteti, oliveti, vigneti o colture arboree o arbustive con un ciclo colturale di almeno cinque anni.

Impianto di colture poliennali con scarso ricorso a prodotti chimici e trattamenti (biologiche, biodinamiche, comunque con protocolli ufficiali e tracciabili) su terreni precedentemente interessati da colture con ciclo annuale e metodi convenzionali.

Riduzione dell’impiego di fitofarmaci

Riduzione del consumo di combustibili fossili

 
 
 
 
 

4

Sistemazione duratura dei terreni agricoli per assicurare la regimazione delle acque, la stabilità dei versanti e la percorribilità da parte delle macchine, compresa la viabilità interna aziendale

Investimenti che determinano una riduzione delle percorrenze tra le diverse parti dell'azienda e riducono il dispendio energetico connesso all'impiego dei mezzi.

Riduzione del consumo di combustibili fossili

 
 
 

Bacini per fitodepurazione e per accumulo di acque bianche ad uso irriguo.


Muri di contenimento di terrazzamenti, opere ingegneria naturalistica, drenaggi del terreno

Riduzione dell’inquinamento delle falde e dei consumi idrici

Riduzione del rischio di dissesto idrogeologico

 
 
 

5

Realizzazione di impianti idrici e irrigui, termici, elettrici a servizio delle colture e degli allevamenti o delle attività complementari aziendali

Impianti con controllo digitale dei consumi in funzione delle condizioni rilevate.
Sostituzione di irrigazione a pioggia o altro con impianti a distribuzione localizzata
Per le coltivazioni in vaso: inserimento di teli antialga o stuoie assorbenti multistrato

Riduzione dei consumi idrici ed energetici

 
 
 
 
 
 

6

Acquisto di macchinari e impianti per la protezione dell’ambiente dai sottoprodotti dei cicli produttivi aziendali quali: reflui, rifiuti, emissioni

Tutta questa categoria di investimenti ha effetti positivi per l’ambiente dato che persegue esplicitamente l’obiettivo di ridurre l’inquinamento.

Miglioramento della qualità dell’acqua.
Riduzione del consumo di fitofarmaci
Riduzione della produzione di rifiuti ed emissioni

 
 
 
 

7

Acquisto di macchine e di attrezzature (compresi elaboratori elettronici) impiegate nella produzione agricola, zootecnica o nelle attività complementari

Macchine che riducono il consumo di acqua, concimi, fitofarmaci (invasatrici con dosatore automatico per concimi granulari, atomizzatori a basso volume).

Riduzione del consumo di concimi, fitofarmaci ed acqua.
Riduzione dell’inquinamento delle falde

 
 
 
 

Macchine per la disinfezione del terreno con mezzi fisici (vapore).
Realizzazione di bancali per la coltivazione fuori suolo di ranuncolo, anemone o altre colture che richiedono la sterilizzazione del substrato.
Realizzazione di sistemi di coltivazione fuori suolo a ciclo chiuso

Riduzione del consumo di fitofarmaci

Riduzione dell’inquinamento delle falde

 
 
 
 
 
 
 

Macchine con certificazione ecologica riconosciuta a livello europeo (Ecolabel, EMAS, ISO/UNI).

Risparmio energetico, anche in fase di costruzione della macchina.

 
 
 

Macchine ed attrezzature di impiego agronomico elettriche (con batteria ricaricabile).

Riduzione delle emissioni

Risparmio energetico

 
 
 

8

Investimenti finalizzati alla produzione di energia elettrica o termica da destinarsi esclusivamente all’utilizzo aziendale, attraverso lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili (solare, eolico) e/o di biomasse solo derivanti da sottoprodotti e/o residui, di origine prevalentemente aziendale, derivanti dalla lavorazione di prodotti agricoli e forestali

Tutta questa categoria di investimenti ha effetti positivi per l’ambiente dato che persegue esplicitamente l’obiettivo di ridurre l’impiego di energia fossile.

Risparmio energetico

 
 
 
 
 
 

9

Acquisto di terreno, solo se inserito in un complesso di investimenti finanziati con la medesima operazione, all’interno del quale il costo dell’acquisto di terreno non può superare il 10% della spesa totale ammessa a contributo nell’ambito di questa misura

Non pertinente

Non pertinente

 
 
 
 

10

Recinzioni di terreni destinati a colture agricole di elevato pregio o di terreni agricoli adibiti al pascolo

Recinzioni elettriche alimentate con celle fotovoltaiche.
Recinzioni realizzate con legno proveniente da filiere locali.

Riduzione dell’impiego di combustibili fossili.

 
 
 

11

Investimenti immateriali connessi agli investimenti di cui ai punti precedenti quali:
  - Acquisto di software;
  - Creazione di siti internet e/o ampliamento delle loro funzionalità;
  - Acquisto di brevetti e licenze

Acquisto di sw specifico e/o di brevetti e licenze per la riduzione dei consumi idrici ed energetici, dei fitofarmaci, dei concimi, per la gestione dei rifiuti.

Riduzione dell’impiego di fitofarmaci

Riduzione del consumo di combustibili fossili ed energia

 
 
 
 
 
 

12

Spese generali e tecniche

Non pertinente

Non pertinente

 
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