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09
Dic
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Quesiti ricorrenti: misura 4.4.2 - Investimenti ammissibili

Inviato il in Spese ammissibili

Per quanto riguarda gli investimenti ammissibili di cui alla lettera a) dal bando, “protezione elettrica a bassa intensità”, è ammissibile la sola spesa di acquisto dell’attrezzatura e del materiale per realizzazione della recinzione oppure, sono ammissibili anche gli interventi preparatori per la predisposizione della recinzione? Nel caso fossero ammissibili anche i lavori preparatori, è possibile realizzare parte dell’intervento tramite la prestazione di lavoro volontario non retribuito (lavori in economia diretta)?

Gli interventi di cui alla lettera a) del paragrafo “investimenti ammissibili” del bando ricomprendono protezioni elettriche a bassa intensità, realizzate secondo le modalità previste dal documento “Indicazioni tecniche per la messa in opera di protezione elettrica a bassa intensità per la difesa dalla fauna selvatica” allegato al suddetto bando reperibile alla pagina dedicata del sito agriligurianet.it

Nell’ambito dell’intervento, oltre alla realizzazione della recinzione, per cui si rimanda alle apposite voci del Prezzario Regionale di Miglioramento Fondiario (voci 06.07.00 e 06.07.01), sono ammissibili anche gli interventi preparatori per la messa in opera della recinzione, di norma di modesta entità considerando che la delimitazione delle superfici è realizzata con fili elettrificati e pali in vetroresina. 

Per quanto riguarda le opere e interventi realizzabili tramite lavoro volontario non retribuito, nonché la quantità massima realizzabile, in caso il beneficiario del sostegno sia il legale rappresentante di una azienda agricola si rimanda alla D.G.R. 1115/2016 sulle spese ammissibili; nel caso i beneficiari del sostegno fossero proprietari o gestori di terreni agricoli, non in possesso di P.IVA nel settore agricolo, per quanto riguarda la tipologia di opere realizzabili si rimanda sempre alla summenzionata D.G.R. ma, in riferimento al volume massimo ammissibile, si rimanda alla D.G.R. 1037/2019, che prevede un massimo di 80 ore/uomo per anno, corrispondente a 10 giornate lavorative (nel caso delle protezioni comprensoriali, che interessano terreni agricoli afferenti potenzialmente a diverse imprese o proprietari/gestori, l’ammissibilità del lavoro volontario non retribuito è estesa a ciascuno dei partecipanti alla compagine comprensoriale, con le modalità e nei limiti stabiliti dalla DGR 1115/2016 e integrati con la DGR 1037/2019, indipendentemente dalla natura del soggetto beneficiario.

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18
Nov
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Quesiti ricorrenti: misura 4.4.2 - Recinzioni comprensoriali

Inviato il in Agricoltura

In caso di progetti di recinzioni comprensoriali, una volta ammessa a finanziamento la domanda di sostegno, a chi devono essere emesse eventuali fatture e come devono essere quietanzate queste?

Nel caso di progetti di recinzioni comprensoriali, la domanda di sostegno viene presentata da un “capofila” al quale è stato dato mandato, dagli altri proprietari/gestori dei “terreni comprensoriali”, di presentare domanda di sostegno (si rimanda ad apposita faq).

Le fatture devono essere intestate al soggetto capofila, al quale è stato dato mandato per la presentazione della domanda di sostegno tramite SIAN.

Per quanto riguarda il pagamento delle fatture derivanti dal progetto si rimanda alla D.G.R. 1115/2016 al capitolo 3.15 “Gestione dei flussi finanziari e modalità di pagamento”. Il pagamento delle fatture deve essere giustificato solo attraverso la movimentazione dal conto corrente presente sul fascicolo aziendale intestato al soggetto che ha presentato istanza di sostegno.

Si ricorda che, come riportato sulla Delibera delle Spese Ammissibili, nei documenti giustificativi di spesa deve essere riportata la dicitura: “PSR LIGURIA DOMANDA N° ….” seguita dal corrispondente numero di codice a barre della domanda di sostegno”. Nel caso di operazioni realizzate da Enti Pubblici e Organismi di diritto pubblico, oltre alla dicitura di cui sopra, i giustificativi di spesa devono riportare anche il codice identificativo di gara (CIG), attribuito dall'Autorità di vigilanza (Art. 3 L. 13/08/2010 n. 136). 

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18
Nov
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Quesiti ricorrenti: misura 4.4.2 - Fascicolo aziendale

Inviato il in fascicolo aziendale

Nel caso di progetti che prevedono recinzioni comprensoriali, per quanto riguarda il fascicolo aziendale, tutti i soggetti aderenti, proprietari e/o gestori delle aree interessate dalla recinzione, devono costituire un proprio fascicolo?

I soggetti che intendono accedere ai benefici previsti dal bando sono tenuti a documentare la propria posizione anagrafica e la consistenza aziendale, o comunque dei terreni, mediante la costituzione, presso una struttura abilitata, del fascicolo aziendale di cui al DPR n. 503/99, conformemente a quanto stabilito dalla circolare dell’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura n. ACIU.2005.210 del 20/04/2005.

Presa in considerazione l’entità delle recinzioni comprensoriali, che in taluni casi possono essere di grande ampiezza, con diversi soggetti coinvolti, è ben nota la difficoltà di far costituire a ciascun soggetto, proprietario e/o gestore di un terreno ricompreso all’interno della recinzione, di un proprio fascicolo aziendale.

Vista la particolarità del bando, si prevede che il fascicolo aziendale possa essere costituito solamente dal soggetto capofila che presenta la domanda di sostegno (che deve comunque avere una superficie agricola in proprietà e/o conduzione all’interno della superficie di intervento e che questa sia caricata sul proprio fascicolo aziendale in modo tale da selezionarla all’interno del piano degli interventi della domanda di sostegno SIAN).

In tal caso, tuttavia, dovrà essere allegato un documento che attesti l’appartenenza ad una compagine associativa, che possa ricondurre le diverse imprese o proprietari/gestori partecipanti al soggetto beneficiario che presenta la domanda. A tal fine sono ammissibili Consorzi, Associazioni, Comitati o altre aggregazioni, anche in altra forma, a condizione che sia chiarito in modo esplicito il mandato dei diversi partecipanti al legale rappresentante, o comunque al soggetto capofila, a presentare l’istanza e a rappresentare il soggetto associato in tutti i rapporti che derivano dalla domanda di sostegno, come ordinariamente richiesto per altre misure del PSR.

In mancanza di forme associative già costituite, dotate di un proprio statuto, atto costitutivo e/o regolamento, può essere definito anche un semplice “Accordo funzionale tra gestori di terreni agricoli”, nel quale, appunto, ciascun soggetto interessato dalla recinzione comprensoriale chiarisce i propri impegni e dà mandato ad un soggetto “capofila” di presentare domanda di sostegno. A tal fine, per agevolare l’utenza nell’adesione alla sottomisura, è stato predisposto uno schema esemplificativo di accordo, che può essere utilizzato come base di ragionamento ed eventualmente integrato o modificato; lo schema è reso disponibile sul portale www.agriligurianet.it.

Nel caso la domanda di sostegno venga presentata da una singola azienda agricola e/o comunque da un singolo soggetto, come previsto dal bando, è obbligatorio che sia documentata la propria posizione anagrafica e la consistenza territoriale aziendale tramite la costituzione di un proprio fascicolo aziendale.

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18
Nov
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Quesiti ricorrenti: misura 4.4.2 - Interventi ammissibili

Inviato il in Interventi ammissibili

Visti gli interventi ammissibili dalla sottomisura 4.4.2, rappresentati sia da interventi territoriali che da meri acquisti, a quanto ammonta la percentuale richiedibile, in riferimento agli interventi, per quanto riguarda le spese generali e tecniche?

Gli interventi ammissibili dalla sottomisura sono catalogabili in:

-        interventi territoriali (protezione elettrica a bassa intensità),

-        acquisti attrezzature (protezione acustica con strumenti ad emissione di onde sonore, apparecchi radio, apparecchi con emissione di suoni, protezione visive con sagome di predatori, nastri olografici, palloni predatori, e reti anti uccello e acquisto dei cani da guardiania).

Tenuto conto delle disposizioni di cui al Capitolo 8.1 del PSR 2014/2020, e sulla base della natura degli interventi ammissibili a finanziamento, l’entità massima ammissibile delle relative spese generali e tecniche è definita fino a un massimo del 6% dei costi relativi agli investimenti territoriali (lettera a) paragrafo investimenti ammissibili del bando) e del 3% per quanto riguarda i meri acquisti (lettere b), c) e d) paragrafo investimenti ammissibili del bando), fermo restando la maggiorazione prevista per gli investimenti ricadenti in area Natura 2000 (2%), qualora sussista la presentazione di studi di incidenza/prevalutazione di incidenza.

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18
Nov
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 4.4.2 - Vincolo di destinazione d’uso

Inviato il in Agricoltura

In riferimento agli investimenti ammissibili della sottomisura 4.4.2, da quanti anni è rappresentato il vincolo di destinazione d’uso?

Fermo restando che, come riportato all’interno del bando nel paragrafo “impegni e obblighi del beneficiario”, gli impegni post pagamento decorrono dalla data del pagamento finale al beneficiario, in riferimento agli interventi ammissibili, il vincolo di destinazione d’uso viene definito come segue:

a) protezione elettrica a bassa intensità: vincolo quinquennale; pur trattandosi di una protezione fisicamente collocata in specifici ambiti territoriali, la spesa di investimento è tuttavia rappresentata da strutture mobili;

b) protezione acustica con strumenti ad emissione di onde sonore, apparecchi radio, apparecchi con emissione di suoni: vincolo quinquennale;

c) protezione visive con sagome di predatori, nastri olografici, palloni predatori, e reti anti uccello: vincolo quinquennale;

d) acquisto dei cani da guardiania: vincolo triennale.

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29
Ott
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Quesiti ricorrenti: Sottomisura 8.3 – Applicazione dei criteri di selezione

Inviato il in Criteri di selezione

Il nostro Comune è intenzionato a presentare una istanza per l’acquisto di un mezzo e della relativa attrezzatura (decespugliatore idraulico con testa-trincia) da utilizzare per la prevenzione degli incendi boschivi, in particolare lungo la viabilità del comprensorio interessato (investimento ammissibile secondo il punto n. 8). Per fare l’acquisto siamo d’accordo con altri due Comuni del comprensorio. Possiamo prendere il punteggio previsto per il criterio della gestione associata delle superfici forestali? Quale punteggio tra quelli indicati?

Nel caso degli investimenti di prevenzione previsti dalla sottomisura 8.3, e in particolare per l’acquisto di attrezzature, il punteggio della gestione associata può essere inteso in maniera più estensiva rispetto a quanto ordinariamente necessario, nel senso che l’investimento stesso (in questo caso il mezzo attrezzato) non è tanto riferito ad una superficie forestale gestita, quanto ad una funzione, comunque attribuita al Comune per il territorio di competenza. In tal senso il Comune beneficiario è considerabile come “altra forma di associazione tra soli proprietari (senza imprese con attività principale A02 associate)”; lo strumento associativo può essere costituito da una convenzione, anche tenuto conto di quanto stabilito dal vigente piano AIB in termini di gestione associata delle funzioni di antincendio boschivo; debitamente approvata dalle amministrazioni, che individuano un capofila nella gestione di tali funzioni e quali siano gli impegni e gli obblighi dei diversi partecipanti. In altri casi il beneficiario potrebbe essere direttamente una Unione di Comuni, alla quale siano però evidentemente attribuite le funzioni pertinenti. Avuto riguardo al dato di superficie è invece opportuno fare riferimento al dato letterale del criterio, e pertanto il punteggio attribuito alla domanda sarà quindi pari a 20 punti nel caso i comuni associati abbiano una superficie in proprietà pari ad almeno 50 ha, oppure 10 punti nel caso di superfici inferiori a tale soglia.

Inoltre abbiamo visto che nel caso di acquisti di mezzi e attrezzature è indicato un punteggio anche per il principio relativo alla presenza di un piano di gestione forestale. Come si deve intendere? I piani forestali non prevedono l’acquisto di mezzi. Cosa si intende per piani di settore?

In effetti, per l’intervento che prevede l’acquisto di mezzi e attrezzature, è possibile ottenere il punteggio di 40 punti previsto dal criterio espresso con la seguente declinazione Interventi previsti nella rispettiva pianificazione di settore connessi alla acquisizione di mezzi e attrezzature esclusivamente funzionali alla prevenzione degli incendi o di fenomeni di dissesto nonché al monitoraggio del territorio e alla comunicazione”. Sulla base delle indicazioni che definiscono i beneficiari, infatti, è stabilito quanto segue: “Per gli investimenti di cui ai punti 8), 9) e 10) del successivo paragrafo sugli “investimenti ammissibili” connessi alla acquisizione di mezzi e attrezzature esclusivamente funzionali alla prevenzione degli incendi boschivi o di fenomeni di dissesto, nonché per gli interventi connessi al monitoraggio e alla comunicazione, sono beneficiari la Regione Liguria, gli altri Enti pubblici, i soggetti pubblici occupati nella ricerca e nel monitoraggio ambientale, nonché i Coordinamenti provinciali del volontariato di protezione civile, sulla base della titolarità delle diverse funzioni e competenze assegnate dalla Regione”.

Poiché tra le attività assegnate ai Comuni nell’ambito del vigente piano AIB, rientrano anche quelle perseguibili con le attrezzature indicate, il Comune può attribuire al proprio intervento di acquisto, in fase di autovalutazione dei criteri di selezione, il punteggio di 40 punti. Nella fase istruttoria, qualora non sia già altrimenti dimostrata la sussistenza del criterio tramite specifica documentazione prodotta dal beneficiario, il Settore Ispettorato Agrario avrà cura di accertare l’effettiva compatibilità dell’intervento proposto con le previsioni del piano regionale AIB mediante acquisizione di apposita nota del competente Settore politiche delle aree interne, antincendio, forestazione, parchi e biodiversità.

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02
Ott
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 16.2 - Assegni di ricerca

Inviato il in Blog

Nel caso di Università e Enti di ricerca, l’assegno di ricerca è ammissibile come tipo di rapporto contrattuale per prestazioni di carattere tecnico e/o scientifico?

Per le Università e Enti di ricerca l'assegno di ricerca è ammissibile come tipo di rapporto contrattuale  per prestazioni di carattere tecnico e/o scientifico, nell’ambito della tipologia di spesa “incarichi esterni a soggetti persone fisiche esterni al partner”.

Il contratto deve indicare specificatamente:

-     il personale titolare dell’assegno di ricerca;

-     il riferimento esclusivo al progetto di cooperazione approvato e alla misura M16.2 del Programma di Sviluppo rurale della Regione Liguria ;

-     l’oggetto dettagliato delle prestazioni/attività da realizzare;

-     le ore dedicate al progetto e il costo orario utilizzato;

-     le date di inizio e di fine  dell’incarico (durata);

-     il costo totale dell’incarico, comprensivo di eventuali spese di trasferta, sostenute per il progetto.

Il ricorso all’assegno di ricerca deve essere indicato nella scheda tecnica (sez. II) e nella scheda finanziaria, allegate alla domanda di sostegno.

Per quanto riguarda il parametro economico, si può fare riferimento alla tabella di cui al punto 13, lett. a.2 del Bando alla voce "tecnici di supporto", con un costo orario massimo di 30 euro.

Si precisa che i suddetti costi (che non rientrano nell’UCS) devono essere rendicontate ai sensi della DGR n. 1115/2016 e ss.mm.ii.

Le ore dedicate al progetto devono essere rilevate da appositi registri (timesheet), secondo la modulistica predisposta dalla Regione.

Il timesheet e il contratto devono essere allegati alla domanda di pagamento.

 

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20
Giu
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 7.4 - Guida sulla documentazione richiesta

Inviato il in Compilazione domande

Quale documentazione è richiesta per le domande di acconto e di saldo per la sottomisura 7.4 “Investimenti per attività ricreative, culturali e altri servizi per la popolazione rurale”?

Di seguito un elenco riassuntivo riferito ai documenti da allegare nella domanda.

Scarica l'allegato Documentazione-di-progetto-7_4.pdf

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18
Giu
0

Quesiti ricorrenti: sottomisura 7.2 - Guida sulla documentazione richiesta

Inviato il in Blog

Quale documentazione è richiesta per le domande di acconto e di saldo per la sottomisura 7.2 “Infrastrutture essenziali alle popolazioni rurali”?

Di seguito un elenco riassuntivo riferito ai documenti da allegare nella domanda.

Scarica l'allegato Documentazione-di-progetto_misura_7_2.pdf

 

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31
Mag
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 16.1 - Guida all'inserimento degli allegati su SIAN

Inviato il in Blog

Come faccio ad allegare i documenti nella domanda di saldo della sottomisura 16.1 - “Aiuti per la costituzione e l’operatività dei gruppi operativi del PEI”?

 

Di seguito una tabella riassuntiva riferita ai documenti da allegare nella domanda di saldo.

Scarica l'allegato Documentazione-SIAN-16.1.pdf

 

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24
Mag
0

Quesiti ricorrenti: sottomisura 7.1 - Guida all'inserimento degli allegati su SIAN

Inviato il in Compilazione domande

Come faccio ad allegare i documenti nella domanda di pagamento della sottomisura 7.1?

Di seguito una tabella riassuntiva riferita ai documenti da allegare nella domanda di pagamento.

 

Documentazione richiesta per la domanda di acconto e di saldo per la sottomisura 7.1 “Piani di tutela e di gestione dei siti di Natura 2000 

Domanda

Documentazione prevista dal bando

Documentazione sul SIAN

SAL/SALDO

Indicare l’importo delle spese tecniche e del lavori sulle domande di pagamento sul SIAN. Facendo la migrazione dei dati tra i due sistemi (SIAR E SIAN) questo dato verrebbe altrimenti perso.

 

TABELLA ANALITICA DEI COSTI PREVISTI, DISTINTI PER LE TIPOLOGIE DI SPESA AMMESSE DAL BANDO

SAL/SALDO

Check list per l’assegnazione degli appalti, come previsto dalla normativa.

 

CHECK LIST DI AUTOVALUTAZIONE RELATIVA ALLA SCELTA DELLA PROCEDURA DA SEGUIRE PER L'AGGIUDICAZIONE DEI CONTRATTI PUBBLICI DI OPERE E FORNITURE DI BENI E SERVIZI.

SAL

Piano Propedeutico: relativo a studi territoriali, socioeconomici e indagini sul campo (monitoraggi)

con i contenuti minimi elencati nella circolare esplicativa PG/2018/59353 del 22/02/2018

RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA

 

SAL

Atto di approvazione del Piano Propedeutico da parte dell’Ente Gestore.

 

DELIBERA DELL'ENTE DI APPROVAZIONE DELL'INIZIATIVA

 

SAL/SALDO

Atti di gara e di affidamento degli incarichi e documentazione relativa a procedure di assegnazione (circolare esplicativa PG/2018/59353 del 22/02/2018)

DOCUMENTAZIONE DI GARA

 

SAL/SALDO

Nel caso di utilizzo di personale interinale o di personale a t.d. la selezione pubblica e il contratto da cui si rileva che il suo impegno è esclusivamente per la redazione del Piano di gestione o del Piano per l’area protetta. Nel contratto deve essere specificato: l’impegno temporale, l’importo previsto e l’attività svolta (circolare esplicativa PG/2018/59353 del 22/02/2018)

PER L'AFFIDAMENTO DEGLI INCARICHI PROFESSIONALI CONTRATTO STIPULATO FRA IL BENEFICIARIO E IL PROFESSIONISTA, DA REGISTRARSI NEI CASI PREVISTI DALLA LEGGE

 

SAL/SALDO

Fatture quietanzate provanti il pagamento dell’incarico, nonché i relativi documenti provanti la quietanza (attestato di avvenuto bonifico, mandati di pagamento, estratto di conto corrente con evidenziata la transazione monetaria) come previsto dalla DGR 1115/2016;

Nel caso di utilizzo di personale interinale o di personale a t.d. i giustificativi di spesa sono costituiti da buste paga e dichiarazioni/relazioni con specificati: impegno temporale, importo previsto e attività svolta.

QUIETANZE (CONTABILE BANCARIA CON INDICAZIONE DEL CRO, RICEVUTA BANCARIA ATTESTANTE L'AVVENUTO PAGAMENTO, RICEVUTE QUIETANZATE PAGAMENTO F24, ECC.)

 

GIUSTIFICATIVI DELLA SPESA (FATTURE, RICEVUTE, MODULI F24 PER IL VERSAMENTO DI IMPOSTE PER RITENUTA D'ACCONTO)

 SALDO

Piano di Gestione redatto comprensivo di cartografie, planimetrie ed altra documentazione progettuale (da redigere secondo le disposizioni di cui alle l.r. 12/1995 e smi, l.r. n. 28/2009 e smi, dgr nn. 864/12, 626/12, 681/16

ELABORATI GRAFICI/PROGETTO

SALDO

Atto di adozione del Piano  assunto dal soggetto gestore (art. 12 l.r. n. 3/2019)

DELIBERA DELL'ENTE DI ADOZIONE DELL'INIZIATIVA

 

SALDO

Relazione tecnica di accompagnamento (circolare esplicativa PG/2018/59353 del 22/02/2018)

RELAZIONE TECNICA DESCRITTIVA

 

SALDO

file informatico contenente tutta la documentazione prodotta per il piano.

 

ALTRA DOCUMENTAZIONE UTILE PER IL PERFEZIONAMENTO DELLA PRATICA

SALDO

Dichiarazione degli enti gestori relativa alla conformità dei Piani di gestione ai Piani di sviluppo dei comuni e dei villaggi o alle strategie di sviluppo locale.

 

 

ALTRA DOCUMENTAZIONE UTILE PER IL PERFEZIONAMENTO DELLA PRATICA

 

 

 

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25
Ott
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Quesiti ricorrenti: lotto funzionale

Inviato il in Agricoltura

Cosa si deve intendere per “lotto funzionale” nel caso della costruzione o ristrutturazione di un immobile?

Al fine di garantire comportamenti omogenei in tutta la Liguria, si forniscono a questo riguardo i seguenti chiarimenti.

I bandi del PSR relativi a investimenti consentono la presentazione di domande di pagamento parziali, in corrispondenza di stati di avanzamento dei lavori, a condizione che siano riferiti a lotti funzionali.

Nel caso si tratti di acquisti, normalmente non ci sono difficoltà nell’individuare un lotto funzionale.

La situazione è invece più articolata nel caso di investimenti relativi a immobili.

In particolare, i casi più complessi riguardano gli investimenti che consistono nella costruzione o ristrutturazione di un immobile che, per poter svolgere la sua funzione, necessita di una qualche forma di autorizzazione o di certificazione o analoghi titoli di tipo urbanistico, sanitario, ambientale, ecc.

Nella situazione sopra delineata, l’immobile non può esercitare la sua funzione – per la quale ha ottenuto il finanziamento – finché non è stato completamente ultimato e non sono stati rilasciati tutti i titoli richiesti per il suo utilizzo.

In questi casi, la definizione di “lotto funzionale” non può applicarsi solo all’opera finita e autorizzata: in questo modo si creerebbe, tra l’altro, un’ingiustificata disparità di trattamento rispetto ad altri tipi di investimento.

Si può pertanto considerare “lotto funzionale”, nel caso della costruzione o ristrutturazione di immobili che necessitano di autorizzazioni, una realizzazione parziale che concorre alla realizzazione dell’intero investimento.

La funzionalità, in questo caso, deve essere riferita al completamento dell’investimento e non alla funzione che l’immobile svolgerà una volta completato.

Resta ovviamente fermo il fatto che le autorizzazioni necessarie per l’utilizzo dell’immobile devono essere presenti al momento della presentazione della domanda di pagamento del saldo finale.

 

 

 

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23
Lug
0

Quesiti ricorrenti: sottomisura 4.1 - investimenti ammissibili

Inviato il in Spese ammissibili

Quali sono gli interventi di valenza ambientale riconosciuti sulla sottomisura 4.1?

Di seguito una tabella riassuntiva riferita agli investimenti ammissibili sulla sottomisura 4.1, in cui vengono  evidenziati i principali investimenti favorevoli all’ambiente ed il loro effetto ambientale connesso, in termini di riduzione nell’utilizzo delle risorse energetiche, idriche, delle emissioni nocive per l’ambiente o in termini di riduzione del rischio idrogeologico.

Qualificazione degli interventi di valenza ambientale a progetto
(ai fini dei Criteri di Selezione)

 
 

 

Investimenti ammissibili da bando

Investimenti favorevoli per l’ambiente

Effetto ambientale connesso

 
 

1

Acquisto, costruzione, ristrutturazione di fabbricati, direttamente funzionali alla produzione agricola, alla trasformazione e vendita dei prodotti aziendali.

Serre o altri fabbricati riscaldati/raffreddati con energie rinnovabili o con controllo e regolazione dei fattori ambientali (umidità, temperatura, ecc.). Immobili ad alta efficienza energetica (classe A, B e, solo per gli edifici preesistenti, C).

Riduzione del consumo di combustibili fossili

 
 
 
 
 

Serre con sistemi di controllo dell’umidità e della temperatura. Installazione di coibentazione o schermatura interna o esterna delle serre con funzione di regolazione della temperatura

Riduzione dell’impiego di fitofarmaci

Riduzione del consumo di combustibili fossili

 
 
 
 
 

Fabbricati funzionali a depurazione, riciclaggio, compostaggio.

Riduzione della produzione di rifiuti

 
 

2

Ristrutturazione, attraverso la riduzione del numero delle piante, l’abbassamento della chioma, l’eventuale ricorso a innesti o altre tecniche colturali non ordinarie, di vecchi oliveti, castagneti e noccioleti per ridurre i costi di produzione e favorire la meccanizzazione

Tutta questa categoria di investimenti ha effetti positivi per l’ambiente dato che consente di ridurre il rischio di abbandono delle superfici agricole e garantisce una meccanizzazione più efficiente e con minor consumo di fitofarmaci.

Riduzione dell’impiego di fitofarmaci

Riduzione del consumo di combustibili fossili

 
 
 
 
 
 

3

Impianto di colture poliennali finalizzate al miglioramento fondiario quali frutteti, oliveti, vigneti o colture arboree o arbustive con un ciclo colturale di almeno cinque anni.

Impianto di colture poliennali con scarso ricorso a prodotti chimici e trattamenti (biologiche, biodinamiche, comunque con protocolli ufficiali e tracciabili) su terreni precedentemente interessati da colture con ciclo annuale e metodi convenzionali.

Riduzione dell’impiego di fitofarmaci

Riduzione del consumo di combustibili fossili

 
 
 
 
 

4

Sistemazione duratura dei terreni agricoli per assicurare la regimazione delle acque, la stabilità dei versanti e la percorribilità da parte delle macchine, compresa la viabilità interna aziendale

Investimenti che determinano una riduzione delle percorrenze tra le diverse parti dell'azienda e riducono il dispendio energetico connesso all'impiego dei mezzi.

Riduzione del consumo di combustibili fossili

 
 
 

Bacini per fitodepurazione e per accumulo di acque bianche ad uso irriguo.


Muri di contenimento di terrazzamenti, opere ingegneria naturalistica, drenaggi del terreno

Riduzione dell’inquinamento delle falde e dei consumi idrici

Riduzione del rischio di dissesto idrogeologico

 
 
 

5

Realizzazione di impianti idrici e irrigui, termici, elettrici a servizio delle colture e degli allevamenti o delle attività complementari aziendali

Impianti con controllo digitale dei consumi in funzione delle condizioni rilevate.
Sostituzione di irrigazione a pioggia o altro con impianti a distribuzione localizzata
Per le coltivazioni in vaso: inserimento di teli antialga o stuoie assorbenti multistrato

Riduzione dei consumi idrici ed energetici

 
 
 
 
 
 

6

Acquisto di macchinari e impianti per la protezione dell’ambiente dai sottoprodotti dei cicli produttivi aziendali quali: reflui, rifiuti, emissioni

Tutta questa categoria di investimenti ha effetti positivi per l’ambiente dato che persegue esplicitamente l’obiettivo di ridurre l’inquinamento.

Miglioramento della qualità dell’acqua.
Riduzione del consumo di fitofarmaci
Riduzione della produzione di rifiuti ed emissioni

 
 
 
 

7

Acquisto di macchine e di attrezzature (compresi elaboratori elettronici) impiegate nella produzione agricola, zootecnica o nelle attività complementari

Macchine che riducono il consumo di acqua, concimi, fitofarmaci (invasatrici con dosatore automatico per concimi granulari, atomizzatori a basso volume).

Riduzione del consumo di concimi, fitofarmaci ed acqua.
Riduzione dell’inquinamento delle falde

 
 
 
 

Macchine per la disinfezione del terreno con mezzi fisici (vapore).
Realizzazione di bancali per la coltivazione fuori suolo di ranuncolo, anemone o altre colture che richiedono la sterilizzazione del substrato.
Realizzazione di sistemi di coltivazione fuori suolo a ciclo chiuso

Riduzione del consumo di fitofarmaci

Riduzione dell’inquinamento delle falde

 
 
 
 
 
 
 

Macchine con certificazione ecologica riconosciuta a livello europeo (Ecolabel, EMAS, ISO/UNI).

Risparmio energetico, anche in fase di costruzione della macchina.

 
 
 

Macchine ed attrezzature di impiego agronomico elettriche (con batteria ricaricabile).

Riduzione delle emissioni

Risparmio energetico

 
 
 

8

Investimenti finalizzati alla produzione di energia elettrica o termica da destinarsi esclusivamente all’utilizzo aziendale, attraverso lo sfruttamento di fonti energetiche rinnovabili (solare, eolico) e/o di biomasse solo derivanti da sottoprodotti e/o residui, di origine prevalentemente aziendale, derivanti dalla lavorazione di prodotti agricoli e forestali

Tutta questa categoria di investimenti ha effetti positivi per l’ambiente dato che persegue esplicitamente l’obiettivo di ridurre l’impiego di energia fossile.

Risparmio energetico

 
 
 
 
 
 

9

Acquisto di terreno, solo se inserito in un complesso di investimenti finanziati con la medesima operazione, all’interno del quale il costo dell’acquisto di terreno non può superare il 10% della spesa totale ammessa a contributo nell’ambito di questa misura

Non pertinente

Non pertinente

 
 
 
 

10

Recinzioni di terreni destinati a colture agricole di elevato pregio o di terreni agricoli adibiti al pascolo

Recinzioni elettriche alimentate con celle fotovoltaiche.
Recinzioni realizzate con legno proveniente da filiere locali.

Riduzione dell’impiego di combustibili fossili.

 
 
 

11

Investimenti immateriali connessi agli investimenti di cui ai punti precedenti quali:
  - Acquisto di software;
  - Creazione di siti internet e/o ampliamento delle loro funzionalità;
  - Acquisto di brevetti e licenze

Acquisto di sw specifico e/o di brevetti e licenze per la riduzione dei consumi idrici ed energetici, dei fitofarmaci, dei concimi, per la gestione dei rifiuti.

Riduzione dell’impiego di fitofarmaci

Riduzione del consumo di combustibili fossili ed energia

 
 
 
 
 
 

12

Spese generali e tecniche

Non pertinente

Non pertinente

 
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01
Giu
0

Quesiti ricorrenti: Misure 4.1 e 6.4 - proroga domande di pagamento

Inviato il in proroga domande di pagamento

Con Deliberazione Giunta Regionale 60/2018 è stata prevista una proroga al termine del 30 giugno per la presentazione delle domande di pagamento  per le sottomisure 4.1 e 6.4, aperte con i bandi approvati  rispettivamente  con dgr 1394/2015 e ssmmii e dgr 431/2017.

La proroga viene concessa se il beneficiario presenta alternativamente:

a) una domanda di pagamento relativa a tutti gli acquisti di macchine e attrezzature, siano essi il totale degli investimenti previsti dalla domanda di sostegno o solo una sua parte;

b) una domanda di pagamento relativa a uno stato di avanzamento lavori (SAL) corrispondente a un lotto funzionale;

c) qualora non sia configurabile un lotto funzionale, una domanda di pagamento di un anticipo di importo non inferiore al 25% del sostegno concesso;

Nel caso di un beneficiario che ha presentato domanda di sostegno sul bando aperto con DGR 431/2017 per un intervento che prevedeva complessivamente la ristrutturazione di un fabbricato da destinare ad attività agrituristica, l’acquisto di arredi per le camere da letto e l’acquisto di attrezzature per la cucina, può essere considerato un lotto funzionale il solo acquisto di tutti gli arredi per le camere da letto indipendentemente che la ristrutturazione si sia conclusa? Altresì considerando il solo acquisto di tutte le attrezzature per la cucina indipendentemente che la ristrutturazione si sia conclusa?

Ai soli fini dell’attuazione della DGR n.60/2018 possono essere considerati lotti funzionali a se stanti nel caso sopra riportato l’acquisto di tutti gli arredi per le camere da letto o alternativamente di tutte le attrezzature per la cucina indipendentemente che la ristrutturazione si sia conclusa.

E’ così possibile richiedere la proroga per la conclusione dei lavori ammessi a sostegno.

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15
Gen
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 6.4 - Quarto criterio di selezione

Inviato il in Blog

Nel caso di dipendente a tempo determinato/indeterminato come viene calcolato il posto di lavoro mantenuto?

Vengono considerati i posti di lavoro mantenuti quelli presenti al momento della presentazione della domanda, o nei 12 mesi precedenti, che hanno o hanno avuto una posizione contributiva attiva all’INPS nel settore agricolo compreso il titolare. (Nel caso  in cui il titolare  non abbia una posizione contributiva nel settore agricolo può presentare domanda di sostegno ma non può contribuire al punteggio di tale criterio). Per il calcolo delle giornate si considera un posto di lavoro a tempo pieno quando sono 288 giornate.

Si ricorda che i nuovi posti di lavoro invece vengono considerati secondo il calcolo riportato per il criterio 1.

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15
Set
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 6.2 - tipologia di beneficiario

Inviato il in tipologia di beneficiario

Un imprenditore agricolo titolare di azienda agricola (iscritto con la qualifica di CD) con codice ateco 015000 (misto coltivazioni allevamenti)  che ha intenzione di trasformarsi in azienda forestale variando la propria attività principale (con codice ATECO A02..), può beneficiare del premio?

Il quesito sopraesposto, relativo all’avvio di attività nel settore forestale, dà l’occasione di affrontare in maniera più organica l’argomento della tipologia dei beneficiari previsti dalla sottomisura 6.2, che costituisce una novità per il PSR della Liguria. Nel seguito si schematizzano quindi gli elementi di corretta applicazione.

 La sottomisura 6.2 “Aiuto all’avvio di imprese per attività non agricole in aree rurali” prevede un incentivo volto ad avviare attività di impresa in settori diversi da quello agricolo, e in particolare nel settore forestale e nel settore dei servizi alla persona, ambiti per i quali l’analisi di contesto evidenzia una necessità o, comunque, un’opportunità di sviluppo. L’obiettivo della sottomisura, che è diversa dal premio di primo insediamento nelle aziende agricole (di cui alla misura 6.1) deve peraltro essere osservato alla luce delle condizioni di ammissibilità, in particolare di quelle che si ricordano nel seguito:

1)       Il soggetto richiedente deve avviare per la prima volta l’attività nel settore forestale (codice ATECO A02) o nel settore dei servizi alla persona (codice ATECO Q88);

2)       (omissis)

3)       al fine di garantire la stabilità dell’operazione finanziata, al momento di presentazione della domanda di aiuto il richiedente deve impegnarsi a proseguire l’attività avviata, mantenendo, per almeno dieci anni dalla data di concessione dell’aiuto, i requisiti di accesso, con particolare attenzione al numero dei posti di lavoro creati, e la qualifica di titolare o contitolare giuridico, civile e fiscale dell’impresa. ….

4)       l’insediamento in imprese derivanti dal frazionamento di imprese preesistenti non è ammissibile a finanziamento;

5)      (omissis)

6)      (omissis)

7)       al momento di presentazione della domanda di aiuto il richiedente deve presentare un piano aziendale di sviluppo, avente i seguenti contenuti minimi:

-       la situazione economica di partenza della persona o della micro o piccola impresa che chiede il sostegno;

-       le tappe e gli obiettivi per lo sviluppo delle nuove attività di impresa in termini di prodotto, servizi, mercato, strategia commerciale, organizzazione aziendale;

-       il fabbisogno di formazione e consulenza, con particolare riferimento alla sicurezza sul lavoro e alle tematiche dell’attività avviata;

-       il fabbisogno in termini di investimenti e il relativo cronoprogramma;

-       le previsioni economico–finanziarie da cui sia desumibile la sostenibilità economica e finanziaria delle attività avviata;

-       l’incremento occupazionale previsto in termini di persone stabilmente impiegate.

…. L’attuazione del piano aziendale di sviluppo deve iniziare entro nove mesi dalla data della concessione dell’aiuto e deve concludersi entro 36 mesi dalla data medesima della concessione dell’aiuto;

8)       alla conclusione del piano aziendale di sviluppo di cui al precedente punto 7) l’attività deve impiegare in modo stabile e duraturo, e per tutta la durata del vincolo decennale, almeno una nuova unità lavorativa.

9)       relativamente al settore forestale, l’attività deve raggiungere, alla conclusione del piano aziendale di sviluppo di cui al precedente punto 7), un fatturato annuo pari ad almeno 25.000 Euro derivante da attività selvicolturali che deve essere mantenuto, salvo motivazioni eccezionali, per tutto il periodo di vincolo decennale.

Vale la pena di sottolineare che, nel PSR Liguria, l’avvio di nuove attività agricole è sostenibile unicamente attraverso la già citata misura 6.1, che ha come obiettivo il primo insediamento di giovani agricoltori in aziende agricole economicamente funzionali (condizione verificata tramite il PAS). Si rammenta altresì che il bando della sottomisura 6.2 specifica che la data di primo insediamento coincide con la data di attribuzione del numero di partita IVA o con la data di variazione dell’attività ai fini IVA. Del resto la sottomisura concorre al raggiungimento degli obiettivi di cui alla focus area 6.a, ossia “favorire la diversificazione, la creazione e lo sviluppo di piccole imprese nonché dell'occupazione”. In tal senso è infine da considerare che i beneficiari della sottomisura sono diversi a seconda che l’avvio delle attività sia rivolto al settore forestale o a quello dei servizi alla persona, poiché in quest’ultimo caso il beneficiario, nei fatti, è costituito solo dalle imprese agricole, cioè le imprese dotate di partita IVA con codice attività riferito all'attività agricola.

 

Dalle condizioni date, rispetto al beneficiario, risulta quindi che l’accesso alla sottomisura 6.2 è possibile secondo il seguente schema:

Settore FORESTALE

  1. persone fisiche, che avviano per la prima volta l’attività di impresa: non sembrano emergere particolari problematiche applicative. La nuova unità lavorativa attesa come requisito minimo dalle condizioni di ammissibilità può coincidere con il richiedente il premio;
  2. titolare di una micro o piccola impresa già esistente, sottoforma di Ditta individuale (ossia l’imprenditore che percepisce il premio corrisponde alla nuova unità lavorativa nel settore): la nuova attività decorre dalla variazione dell’attività ai fini IVA, ossia la ditta deve variare l’attività economica principale e attivare, sulla propria partita IVA, quella prevista dalla sottomisura (codice ATECO A02).
  3. titolare di una micro o piccola impresa già esistente, afferente a settori economici diversi, che intende mantenere l’attività iniziale e avviare in parallelo una nuova attività nel settore forestale: il premio è concedibile all’impresa solo a fronte di (almeno) una nuova unità lavorativa da destinare al settore forestale, diversa dall’imprenditore che percepisce il premio (che proseguendo la propria attività iniziale non corrisponde alle condizioni di ammissibilità);
  4. titolare di una impresa agricola individuale: la nuova attività decorre dalla variazione dell’attività ai fini IVA (come nel caso di cui al punto 2), cioè la ditta deve variare la propria attività principale, inserendo come tale il codice ATECO A02. Per questa situazione si possono verificare due casi:

a)      l’impresa può cessare di essere una impresa agricola e diventare propriamente una impresa artigiana, ponendosi nella condizione di svolgere senza limitazioni l’attività prevista dal codice ATECO in questione;

b)      l’impresa, pur svolgendo principalmente l’attività forestale, può mantenere la propria connotazione agricola (poiché la selvicoltura rientra tra le attività previste dall’art. 2135 C.C.); in tal caso si rammenta che secondo le indicazioni vigenti, è imprenditore agricolo chi svolge la propria attività mediante l'utilizzo prevalente dei fondi e delle strutture della propria azienda; inoltre, per consentire il necessario controllo della specifica condizione di ammissibilità che prevede un fatturato minimo (€ 25.000/anno), l’impresa aderente dovrà emettere fatture.

In entrambi i casi l’imprenditore che percepisce il premio corrisponde alla nuova unità lavorativa nel settore, prevista come requisito minimo;

5. titolare di una impresa agricola, che mantiene la sua prevalente destinazione agricola e diversifica la propria attività inserendo anche quella forestale. Come per il punto 3., il premio è concedibile all’impresa solo a fronte di (almeno) una nuova unità lavorativa da destinare al settore forestale, diversa dall’imprenditore che percepisce il premio (che proseguendo la propria attività iniziale non corrisponde alle condizioni di ammissibilità).

 Settore SERVIZI ALLA PERSONA 

  1. Poiché in questo caso il soggetto beneficiario deve essere una impresa agricola, la nuova unità lavorativa, attesa come minimale condizione di ammissibilità, è necessariamente rappresentata da persona diversa dell’imprenditore, che continuando la sua originaria attività non corrisponde alle condizioni date.
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23
Ago
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Quesiti ricorrenti: misura 8 - fascicolo aziendale

Inviato il in fascicolo aziendale

Nel caso di interventi sulla misura 8 ed in particolare nel caso di interventi di Pianificazione forestale i terreni (boscati e non) oggetto di intervento devono essere necessariamente tutti caricati sul fascicolo aziendale del richiedente?

In linea di massima i terreni oggetto di intervento devono essere correttamente caricati nel Fascicolo Aziendale del richiedente in modo da consentire una corretta individuazione dell'azienda e/o dell'area sulla quale si andrà ad intervenire.  Se così non avvenisse, sarebbe impossibile sugli applicativi del portale SIAN visualizzare e geolocalizzare le relative particelle catastali su ortofoto per i controlli e per la verifica di particolari vincoli territoriali (es. Aree Natura 2000).

In taluni casi, circoscritti, l’inserimento dei mappali nel fascicolo aziendale non è comunque possibile o lo è solo parzialmente. Inoltre, come segnalato da alcuni CAA, il processo di inserimento dei mappali nel fascicolo presuppone diversi passaggi che determinano tempi lunghi di lavoro, specie per i fascicoli di enti pubblici o comunque nel caso di molte particelle, che potrebbero essere incompatibili con le prossime scadenze di bando.

Alla luce di tali considerazioni, si chiarisce che l'indicazione dei terreni oggetto di intervento nel fascicolo aziendale non è dovuta nel caso di:

1) interventi insistenti sulla viabilità già riportata su mappa catastale (aree non identificabili con foglio e mappale catastale, come ad esempio per le strade comunali e vicinali);

2) interventi di pianificazione forestale (piani di gestione forestale o piani di assestamento e utilizzazione forestale) o interventi strutturali nei patrimoni pubblici con parte dei relativi terreni già inseriti in altri fascicoli aziendali di altri soggetti dotati di idoneo titolo di possesso (ad esempio vi sono terreni dei patrimoni comunali che sono stati affittati ad aziende agricole che li hanno legittimamente e correttamente inseriti nei loro fascicoli aziendali). L’ente pubblico in quanto proprietario subentra nel realizzare l’intervento vincolando chi è titolato del possesso e/o in accordo con lo stesso;

3) interventi realizzati da enti pubblici su terreni di privati in seguito ad ordinanza del sindaco o altro strumento analogo (il quale non dà titolo all’inserimento nel proprio fascicolo aziendale);

4) interventi da parte di soggetti raggruppati in ATI o in Consorzi o in altre forme di associazione e che sono titolati a poter intervenire sui mappali inseriti nel fascicolo aziendale riconducibile alla  ATI / Consorzio / associazione, ma non riconducibile direttamente a loro stessi.

Nei casi predetti, i terreni oggetto di intervento dovranno comunque essere individuati catastalmente negli allegati alla domanda di sostegno con tabella dettagliata (Comune, Sezione, Foglio, Mappale, Subalterno, Qualità Colturale, Superficie catastale, Superficie oggetto di intervento, Titolo di possesso del richiedente o di altro soggetto). Qualora non sia già esistente uno specifico mandato gestionale o un titolo convenzionale, è necessario sia fornito l'assenso all'intervento da parte di eventuali terzi soggetti che hanno idoneo titolo di possesso sul bene.

Poiché il portale SIAN, nella compilazione della domanda di sostegno, richiede di associare all’intervento uno o più mappali, quando possibile e nell’ordinarietà gli stessi andranno ovviamente associati. Qualora, come nei casi sopra esposti, ciò non sia possibile, il compilatore potrà associare l’intervento fittiziamente ad almeno un mappale presente nel fascicolo aziendale del richiedente (possibilmente la sede aziendale o la sede dell’UTE di riferimento).

In via eccezionale, tale procedura può essere utilizzata anche nel caso la tempistica di inserimento nel fascicolo di tutti i mappali interessati dall’intervento sia incompatibile con la scadenza del bando. In tale caso, tuttavia, il richiedente deve impegnarsi a completare correttamente il fascicolo entro il termine dell’investimento richiesto: in tal senso l’eventuale nulla osta di concessione sarà condizionato al corretto completamento del fascicolo aziendale entro il termine della domanda di pagamento finale, che non potrà quindi essere presentata prima della regolarizzazione del fascicolo medesimo.

 

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06
Lug
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 8.5 - Interventi ammissibili

Inviato il in Interventi ammissibili

Nella specifica relativa agli interventi ammissibili della sottomisura 8.5 per "viabilità minore", si afferma che “nella viabilità minore sono escluse le strade carrabili classificate come statali, regionali, provinciali e comunali”. Questo è valido in assoluto, quindi anche nel caso tale viabilità sia già appartenente alla REL (Rete escursionistica ligure)?

Se il tracciato per il quale è previsto l’intervento a valere sulla sottomisura M08.05 rientra nella casistica di viabilità carrabile citata tra i casi di ordinaria esclusione, ma tale viabilità risulta già inserita e censita nella REL, l’intervento previsto risulta in linea di principio ammissibile, in quanto funzionale ad una fruizione escursionistica accertata dalla Regione Liguria proprio con l’inserimento nella REL. Su tale tracciato saranno possibili quindi gli interventi funzionali alle finalità della sottomisura ed in particolare gli interventi di ripristino del tracciato medesimo, nonché l’inserimento della segnaletica e delle altre infrastrutture/strutture funzionali all’attività escursionistica, di fruizione ambientale e sportiva (ad esempio segnaletica, aree di sosta e pic nic, punti approvvigionamento acqua, aree attrezzate per ippoturismo, ricoveri di emergenza, etc). Si ribadisce che gli interventi dovranno rispettare gli standard REL.

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27
Giu
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Misura 6.4: Investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole - documenti necessari per la compilazione della domanda di sostegno

Inviato il in Compilazione domande

Come previsto dal bando 6.4 “Investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole” la domanda di sostegno deve essere corredata obbligatoriamente, pena la non ammissibilità della stessa, della documentazione necessaria all’istruttoria.

Lo schema, in allegato (elenco-allegati-15-gennaio-prospetto.pdf), fornisce le indicazioni su:

-        Le voci dei documenti presenti sul SIAR che bisogna spuntare

-        I documenti da allegare scaricabili da agriligurianet.it

-        Ulteriori documenti da allegare

 

La modulistica per la predisposizione delle domande di sostegno è disponibile sul sito agriligurianet.it al link http://bit.ly/2FHR24s

 

 

 

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24
Giu
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Quesiti ricorrenti: sottomisura 6.4 - Investimenti in attività extra agricole

Inviato il in investimenti in attività extra-agricole

Criteri di ammissibilità degli investimenti

Che cosa si intende per lavori presentati prima dell’avvio dell’attività? Se un’azienda ha dato inizio lavori e ha completato una parte degli stessi in un lotto funzionale può chiedere l’aiuto per la restante parte?

Si, l’azienda può avere già iniziato i lavori prima dell’attività ma non possono essere messi assolutamente a contributo i lavori già svolti. Possono essere richiesti contributi per la restante parte che deve risultare ben distinta dai precedenti lavori. Si segnala che se al controllo dell’Ispettorato agrario risultano eseguiti dei lavori su cui si richiede contributo prima della domanda di sostegno decade la possibilità di avere il relativo contributo. Questo criterio è stato stabilito anche per la misura 4.1 ed è definito dalla DGR 1115/2016 (Ammissibilità delle spese).

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